Il cane nella palude

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Di certo nessuno avrebbe mai voglia di passare del tempo con dei coccodrilli, quindi, quell’insolita figura vista dall’alto destava sospetto. Potevo anche sbagliarmi ma dall’alto sembrava proprio un cane. Ho chiamato Paul, un mio caro amico che si occupa del soccorso in condizioni critiche. Ho spiegato la situazione, mi ha preso un po per matto ma ha detto che, nel dubbio, sarebbe intervenuto

Sono arrivati con camion e attrezzature, si è sporto ed effettivamente ha detto che anche secondo lui si trattava di un cane. La cosa sicura era che quel posto è famoso per la quantità di coccodrilli che che ci abita. Nessuno, neanche i più audaci ricercatori si erano azzardati ad entrare in quella zona. Paul si è calato lentamente, la schiena del cane aveva qualcosa di strano, ha portato con se una lettiga e delle cinte, forse era meglio immobilizzare l’animale. Entra con una parte di gambe in acqua, tocca lentamente il cane, aveva paura di tutto, il cane era un pitt e non lo conosceva, dalle acque salmastre poteva uscire…insomma ci siamo già capiti. Una volta intuito che il cane non aveva intenzione di mordere, anzi sembrava un po intontito, l’ha preso in braccio e l’ha tirato su per la scala senza cinte. In superficie c’erano tutti gli altri ad aspettare, il cane aveva dei tagli strani sul collo e la schiena, ma se fosse stata opera di un coccodrillo di certo non erano così poche ferite. Arrivati in clinica si è trovata la causa, sempre la mano schifosa dell’uomo c’era di mezzo
Il cane era un’esca
si avete capito bene, l’avevano usato per addestrare altri cani ai combattimenti
probabilmente aveva perso i sensi
e credendolo morto l’avevano buttato via. Anche i coccodrilli hanno avuto pietà di lui!