Il gatto si stava spegnendo piano piano. Poi il proprietario ha messo questo nel suo cibo

Ecco cosa è successo.

Oggi vogliamo raccontarvi una storia che ha dell’incredibile. Protagonista di questa vicenda un gatto di nome Ginge, di 16 anni. Un giorno al povero micino venne diagnosticato un cancro. Jacek Matusiak, il suo amico bipede, non poteva crederci. Era letteralmente distrutto, perché al suo amato felino potevano rimanere pochi giorni di vita.


Jacek Matusiak racconta che aveva notato dei cambiamenti in Ginge, non solo per quello che riguardava il suo comportamento. Non riusciva più a tenere l’equilibrio e aveva perso la sua voce. L’uomo, residente a Burton, in Inghilterra, ha raccontato che all’improvviso ha cominciato a perdere peso, mentre il suo fegato si ingrossava. E poi sulla zampa anteriore il tumore ha cominciato a crescere. Per i medici non c’erano buone speranze…

Jacek Matusiak portò subito il gatto dal veterinario, dove ricevette una brutta notizia. Le possibilità di sopravvivenza erano pochissime. Ha cominciato un trattamento di antibiotici e steroidi, come prescritto dal dottore, ma nulla sembrava servire. Jacek non era pronto a dire addio per sempre al suo amato Ginge, così cominciò a cercare da solo qualche soluzione.

Un giorno l’uomo si imbattè in un articolo di cronaca locale secondo cui una donna aveva ridotto un tumore canceroso usando l’olio di cannabidiolo, una sostanza chimica presente in natura nelle piante di marijuana. Riuscì a trovare altre storie simili e sapeva che bisognava fare un tentativo anche con Ginge. Così comprò una bottiglia di olio di CBD in un negozio di alimenti naturali e cinque giorni dopo non poteva credere ai suoi occhi.

“Abbiamo messo 5 gocce al giorno nel cibo di Ginge e solo due giorni dopo aver iniziato ha ricominciato a camminare meglio e a mantenere l’equilibrio. Si era rianimato, era più reattivo, la voce era tornata. Ora cammina in giardino ed è tornato il solito Ginge”.

Ancora più sorprendente l’effetto dell’olio sul tumore di Ginge: “Tutto il resto non ha funzionato. Ma crediamo che sia stato l’olio che gli abbiamo dato ad aiutarlo a guarire”. Ora condivide la sua storia nella speranza che si possa diffondere la consapevolezza sui potenziali usi di questo olio.

Detto ciò ricordatevi che quello che funziona per uno non è detto funzioni per l’altro… e che prima di fare qualsiasi cosa va sempre chiesto il consiglio del medico!

Fonte: goodfullness.net