La falciatrice

E’ Vicenza la città dove si è consumata questa disgrazia, di questo si tratta, anche se molto ne sono rimasti indifferenti alcuni ne sono veramente turbati. Nasce ne l 2016 l’associazione a difesa della natura del posto, giovani consapevoli che il futuro va salvaguardato da igni punto di vista. Così, domenica, proprio mentre



le innumerevoli falciatrici erano al lavoro nei campi e proprio in questi campi è avvenuto il tristissimo fatto. Arrabbiatissimo, Bertillo Conte riferisce di aver più volte chiesto di tagliare iniziando dal centro, dando così la possibilità, ai piccoli che si rifugiano nei solchi laterali di mettersi in salvo.  Sono 14 i cuccioli per i quali è stato richiesto l’intervento in questa settimana, quattro di questi  ormai sono in condizioni non normali, hanno subito tagli alle zampe irreparabili. I piccoli bambi sono assistiti dal personale veterinario, alri sono stati messi in salvo, ma questa tragedia poteva essere evitata, come? Ecco la risposta«L’uso del salvatore di selvaggina ISA, un’asta telescopica con dieci sensori a infrarossi che percepiscono il calore del cucciolo nascosto tra l’erba. Vale la pena salvare i cuccioli di capriolo? Si: in primo piano nelle misure di protezione a favore dei cuccioli c’è chiaramente la volontà di evitare sofferenze agli animali, al secondo posto c’è la prevenzione igienico-sanitaria perché dai resti dei cuccioli di capriolo falciati possono fuoriuscire dei veleni che provocano avvelenamenti mortali al bestiame che mangia fieno o insilato».

La vita di questi piccolini non è a cuore di nessuno?

Ma la sensibilità mica è un opzione?

Sempre i soliti amanti degli animali e della natura si trovano a combattere, quanto è brutta la solitudine!