La mia Mila

“Doveva essere un’escursione, Nick ed io amiamo la montagna e nei giorni di vacanza non rinunciamo ad una passeggiata in bici.” Inizia così il racconto Jack, il diciannovenne che ha deciso di buttarsi nelle sabbie mobili per salvare un animale in difficoltà, certo scambiarlo per un cane è stato davvero azzardato, tra le mani si è ritrovato


 

una vita, quindi va bene lo stesso. Dall’alto hanno visto qualcosa annaspare, il fango era fino al collo, spuntavano fuori, a momenti, solo due orecchie, ho pensato alla mia Mila che a casa è felice sul divano e il mio cuore mi ha detto di andare giù e tentare qualcosa. Nell’istante in cui ho sentito il pianto ho intuito che non si trattava di un cane ma a me, non faceva differenza, piangeva, le sabbie mobili lo stavano risucchiando, stava chiedendo pietà per la sua vita. Non riuscivo ad arrivarci, sono rimasto lì per calmarlo mentre Nick è sceso a valle in paese a prendere una corda, mai velocità maggiore raggiunse la sua bici. Circa trenta minuti ha impiegato, abbiamo attaccato la corda ad un albero poi io, ben ferrato, sono sceso nelle sabbie e l’ho assicurato alla corda, Nick ha tirato e lentamente siamo usciti. Non ci crederete, era lunghissimo, cioè era un cucciolo di canguro ma aveva una coda enorme, spropositata. L’abbiamo portato all’istituto, dove veterinari e esperti si sono presi cura di lui, purtroppo il fango argilloso era troppo e il piccolo è stato sedato per qualche ora per poter permettere la sua ripulitura. Qualche flebo e un po di carezze, non molte, lo hanno riportato alla vita, guardate l’ultima foto, è lui ed è vivo grazie a me!

guardate che bel gesto questi due ragazzi

alla faccia di tutti quei giovani inutili e scansafatiche che li maltrattano

probabilmente hanno alle spalle una grande famiglia

perché loro sono quello che noi siamo!