La missione di Gumpy

Gumpy, il cane che amava aiutare gli altri

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Gumpy viene portato in canile da cucciolo, in realtà non si tratta di un canile vero e proprio, è un piccolo rifugio gestito da tanti volontari che, a turno regalano il loro tempo a queste anime. Da subito si era pensato che la sua permanenza in rifugio sarebbe durata pochissimo, insomma i cuccioli, di solito vanno a casa subito.Così è stato. Gumpy viene adottato e va a casa, la famiglia bellissima e felicissima va via con mille buoni propositi

. Dieci giorni dopo chiamano per dire che il cucciolo era scappato, i volontari si mettono alla ricerca ma non devono fare molta strada.

Verrà trovato a poche centinaia di metri dal rifugio. La famiglia non lo vuole più e Gumpy torna in struttura.

La storia si ripete per ben cinque volte, nessuno riusciva a capire perché scappasse. Un giorno un volontario era con lui, lo stava accarezzando e ci stava giocando, si sentono dei passi nel corridoio. Il cane inizia a tremare, così forte da far credere che stesse per essere colpito da un malore. Quando la porta si apre il cane si nasconde dietro al volontario. Era una nuova famiglia venuta per portarselo a casa.

Gumpy non andò mai con loro, l’intelligenza di quel ragazzo che per mesi lo aveva accudito gli ha salvato la vita. Gumpy ormai si era immedesimato, voleva fare anche lui il volontario, accogliere i cani paurosi e abbandonati, il rifugio era il suo posto, amava i ragazzi e con loro si sentiva a casa.

Con grande meraviglia i giovani hanno deciso di assecondare la sua richiesta, da un lato dispiaciuti di non dargli una famiglia tutta sua, ma dall’altra felici perché vuol dire che il loro lavoro regalato aveva trovato il compenso più grande. Gumpy vive in rifugio, la sera il volontario lo porta a casa con se, un patto non scritto tra i due. Dolce come lo zucchero..

aveva fatto la sua scelta