La mucca insegue il carretto con sopra

Un video di soli venti secondi, tanti sono bastati per inorridire migliaia di persone. Lei ci prova con tutte le sue forze, segue quel carettino che trasporta un bene prezioso, il bene più grande per ogni mamma…

Li ha leccati e annusati finchè quell’uomo non l’ha messi li sopra, ha pianto come piangerebbe ogni mamma se il suo bambino le venisse strappato così, dopo poche ore dal parto..

Purtroppo questo è ciò che siamo, la mucca serve a noi per il latte, per averlo deve partorire ma non possiamo permettere che il suo piccolo lo ciucci, noi dobbiamo cibarci per primi, siamo più importanti noi! Così, la mucca viene ingravidata e fatta partorire, ma il suo piccolo verrà preso e portato via, entro le dodici ore dalla nascita…

 

I vitellini che sono sul carretto sono sicuramente maschi, quindi non sfruttabili, quindi stanno andando direttamente al macello, come scarto, c’è talmente esubero di produzione di carne che vengono macellati appena nati..

 

Ma tra queste immagini, siamo sicuri di vedere bestie? Forse solo quelle con due gambe, come possiamo permettere tutto questo? Quel pianto di una madre a nessuno smuove l’anima, quella corsa dietro ai figli, quelle zampe usurate dalla produzione forzata di latte…

 

Una vita ad essere ingravidata e fatta partorire, poi separata dal piccolo, uno strazio che si ripete fino a che le sue zampe, prive di calcio si piegheranno e diventerà una “mucca a terra”, così verrà trainata fino al macello…

Questo lo causiamo noi, dobbiamo saperlo, quando le chiamiamo bestie, riflettiamo bene, perché forse ci stiamo riferendo a quelle sbagliate!