La piccola Harper non aveva mai avuto un contatto umano, poi alla fine i soccorritori hanno capito il motivo

Era spaventata, quando ha visto i soccorritori si è gettata a terra e ha iniziato a tremare: 'L'ho presa in braccio, si è aggrappata forte a me e non voleva più lasciarmi andare. Quando le ho guardato la testa, ho capito tutto e l'ho stretta più forte che potevo'

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“Sono Natalie Olivieri e sono la vice presidente di Forever Bully Love, un’associazione che aiuta gli animali in difficoltà. Ci hanno segnalato che alla fine di una strada sterrata, c’era una casa, con dentro tantissimi cani abbandonati. Io con un mio amico siamo andati subito a vedere. Era impossibile da trovare.

C’era il deserto su quella strada, non potevo crederci. Alla fine la casa l’abbiamo trovata, ma non c’era nessun cane. Così il mio amico ha avuto un’idea brillante. Cioè di mettere una ciotola con i croccantini fuori la porta dell’abitazione e se c’era qualche cane sarebbe uscito subito. Infatti così è stato. Un gruppo di cani è uscito fuori da quel casolare abbandonato. Tra loro ho visto Harper. Una cagnolina che aveva uno sguardo così triste, che mi ha colpito il cuore. Appena ci ha visto si è gettata a terra, come per dire fai ciò che vuoi io non sono padrona della mia vita. Ho deciso di prenderla e portarla dal veterinario. Per tutto il viaggio in macchina l’ho tenuta in braccio. Era spaventata a morte. Era ricoperta di cicatrici, era stata picchiata e maltrattata. Nella sua vita non aveva mai avuto un contatto umano. La diagnosi del veterinario era spaventosa: anemia, vermi ed infezioni varie. In più la sua cicatrice più grande era quella emotiva, anche la più difficile da curare. I suoi primi tre giorni di ricovero sono stati i più duri. Non si alzava, era immobile. Se qualcuno provava a sollevarla, Harper si aggrappava forte, impaurita. Forse in questo modo stava cercando conforto, oppure si tiene così forte per evitare di cadere.

E’ difficile da capire nei cani maltrattati ed abusati come Harper. Dopo tanti mesi di ricovero finalmente la cagnolina si era ripresa da tutto quello che aveva.

Ho fatto gli annunci per l’adozione e nel rifugio si è presentato un uomo che voleva solo portarla a casa, con tutto il suo cuore.

Ora Harper, si comporta normalmente, non è più spaventata. Corre nel suo grande giardino ed il suo umano la ama più di se stesso!”

Che finale meraviglioso per questa povera cagnolina. Grazie ragazzi!