La rinascita di Dik

Dik e la sua voglia di vivere

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Dik è stato tanto amato dalla sua famiglia, paragonabile all’amore per un figlio. Un giorno il cane muore, non si sa come, se di malattia o a causa di un incidente. La famiglia decide di seppellirlo nel punto che lui tanto amava, l’ombra di una pianta nella vallata dietro casa. Così, tra dolore e pianti

 

la famiglia dice addio al suo amato. Passano per loro dei giorni terribili, non escono di casa non riescono neanche a mettere un fiore per lui. La sua copertina in casa, la ciotolina e il suo guinzaglio vicino la porta sono un colpo al cuore ogni volta. Arriva il decimo giorno di lutto, una telefonata spiazza tutti in casa “Buongiorno, è il canile, abbiamo qui il suo cane, Dik, potete venirlo a riprendere!” La ragazza in lacrime spiega che il loro cane purtroppo è morto e che quello ritrovato da loro non può essere lui. La famiglia viene invitata a verificare di persona perché il chip del cane è intestato a loro, questo è certo. Un vero colpo al cuore quando corrono sotto la siepe dove l’avevano sepolto e trovano la terra mossa. Il cane in canile è Dik. Un lungo abbraccio il loro, prima delle spiegazioni, solo lacrime e abbracci. Spiegherà il medico che il piccolo ha avuto un malore che causa una morte apparente e che loro l’hanno scambiato per infarto, seppellendolo. La fortuna è stata che la terra era morbida e Dik, grande scavatore per passione, è riuscito ad uscire. Un ciclista lo ha visto e l’ha preso in braccio senza chiedere agli abitanti di zona, o ha portato in canile.

 

l’abbraccio commovente

La storia di Dik porta alla luce l’importanza del chip e di far sempre dichiarare la morte ad un medico

Dik è di nuovo a casa felice, la sua famiglia lo è ancor di più

C’è chi grida al miracolo ma non è così, il medico ha spiegato tutto