La storia di Gito

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Era un afoso pomeriggio d’estate quando nel centro per la salvaguardia degli animali selvaggi arrivo una telefonata alquanto strana. Una voce indicava loro il posto dove andare e li avvisava che avrebbero trovato qualcosa di orribile, una scatola con dentro una mummia.

I volontari di Rescate Animal Internacional rimasero perplessi quando, dopo aver ricevuto quella chiamata, andarono nel posto indicato e trovarono una scatola di cartone abbandonata. Ma prima di raccontarvi questa storia, vi invitiamo a guardare il video.

Dentro c’era davvero una mummia ma una mummia viva. Era il peggior caso di abbandono e abuso sugli animali che i volontari avevano mai visto. C’era un orango orfano, che era stato lasciato lì per morire di fame e sete.

Il piccolo di soli 5 mesi, che i volontari chiamarono Gito, era vivo ma aveva bisogno di cure mediche urgenti.

Gito aveva perso sua madre per mano di un bracconiere ed era stato preso da una famiglia come un animale domestico nella città del Borneo. Putroppo il piccolo orango si è ammalato e la famiglia ha deciso di sbarazzarsi di lui nel peggiore dei modi. L’hanno messo in una scatola e l’hanno lasciato morire di fame e di sete. La scatola in cui è stato trovato non era protetta dal sole ed era piena della sua stessa urina.

A causa dell’intenso calore e della fame, l’orango aveva adottato una postura pari a quella delle mummie. Poi, il sole ha asciugato la sua pelle e lui non è stato più in grado di muoversi.

Immediatamente, i soccorritori salirono in macchina e lo trasportarono nella clinica più vicina.

Anche se le probabilità erano contro di lui, Gito è sopravvissuto al viaggio in ospedale dove, dopo un rapido check-up, gli è stata diagnosticata la rogna sarcoptica.

Era così debole che non riusciva nemmeno a stare in piedi. La cosa triste è che Gito non è l’unico orango strappato al suo habitat e trasformato in un animale domestico. Fortunatamente, ora è al sicuro e si sta riprendendo.Tuttavia, ha ancora una lunga strada da percorrere …