La storia di Milo, il cane aggredito a Milano

La storia di Milo, il cane aggredito a Milano: ecco cosa gli è successo e cosa dovete fare se vi dovesse capitare una cosa simile.

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Vi vogliamo raccontare una storia: la storia di Milo, il cane aggredito a Milano. Milo è un bellissimo cucciolo, molto dolce e coccolone… è amato alla follia dalla sua famiglia che fa di tutto per vederlo felice. Ma l’amore della sua mamma non è riuscito a salvarlo dalle sofferenze e adesso, raccontandovi la sua storia, speriamo di evitare che queste cose accadano anche ad altri cani. Prima di cominciare, però, ecco un breve video in cui si vede Milo correndo felice e spensierato…

A raccontare la storia è proprio la sua mamma umana che, per questioni di privacy, chiameremo con un nome di fantasia: Irene. Ecco quello che ci ha scritto in redazione:

“Il 6 Settembre, ero a spasso col mio cane, Milo, e stavo facendo la stessa strada che faccio da 9 anni per portarlo a spasso. Incrociamo un padrone con altri due cani e la moglie in carrozzina. Non vedendo alcun segno di nervosismo, entrambi abbiamo lasciato che i cani si annusassero. Partiamo da presupposto che il mio è un Cavalier King di 8 chili, mentre l’altro era un meticcio di 30. Ebbene il cane di 30 chili afferra il mio dalla spalla e inizia a agitarlo come fanno di solito con i pupazzi. Il padrone di quel cane, a quel punto, se ne esce con un “Ecco! Lo sapevo!” e tira fuori un frustino con cui inizia a picchiare il suo cane. Mentre io istintivamente inizio ad urlare sperando (stupidamente, lo ammetto) che lo mollasse. Il cane trascina Milo fino all’altro angolo dell’incrocio e, finalmente, lo lascia.

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Una signora anziana assiste alla scena e si mette ad urlare dicendo che quello era un cane cattivo e che doveva andare in giro con una museruola. Alla parola museruola il padrone con fare indifferente dice “ma che museruola e museruola!” e fa per andarsene. A quel punto, dopo aver capito che non si era trattato di un vero incidente ma di un padrone senza un briciolo di cervello, gli ho chiesto nome e cognome e se conoscesse la mia veterinaria e sono corsa a curare il mio Milo.

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Risultato: 3 punti di sutura, 4 buchi e tutta la parte superiore del collo completamente scollata. 1 mese di convalescenza e un’infinità di antibiotici e antidolorifici. Per non parlare dei danni psicologici: da allora (sarà una coincidenza non lo so), Milo ha incubi e si spaventa spesso quando giochiamo in maniera un po’ più irruente (cosa che con lui ho sempre fatto).

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La veterinaria ci aveva promesso di far partire la denuncia (anche perché conosceva l’altro perché era un suo cliente), ma ha perso tempo, si è fatta impietosire dalla donna in carrozzina, ha tentato di giustificare il padrone dicendo che era un “tonto” e dopo averci detto che avrebbe fatto pagare a loro, ha avuto il coraggio di chiedere a mia madre (che stava portando Milo per un controllo) di pagare la fattura delle cure.

Risultato: noi abbiamo un cane con cicatrici, terrorizzato e abbiamo pagato la fattura, mentre c’è un padrone senza criterio che porta ancora a spasso un cane pericoloso ma, sopratutto, si ferma quando incontra qualcun altro. E se il prossimo fosse un bambino? Noi non saremmo responsabili in qualche modo?”    

Ma se un cane viene morso da un altro cane, chi ha diritto al risarcimento?

È importante sapere cosa fare se un cane ci attacca o si scaglia conto i nostro amico a 4 zampe. Noi abbiamo controllato cosa dice la legge in questi casi ed ecco cosa abbiamo scoperto.

Il codice civile dice che ogni proprietario è responsabile del proprio animale, escludendo i casi fortuiti. Se il cane viene affidato temporaneamente a terzi (dog-sitter, amici o parenti) saranno loro i responsabili e dovranno evitare che il cane attacchi altri animali o umani, anche se provocato. Quindi se siete con il cane a guinzaglio e qualcuno vi chiede di accarezzarlo e il cane lo morde, siete voi i responsabili, anche se le carezze sono state fatte in modo o zone sbagliate (per esempio contropelo, sul muso o troppo velocemente). In caso di risa tra cani il responsabile è il proprietario del cane che attacca per primo. Non importa chi abbaia per primo ma chi si scaglia verso l’altro, chiamato in termini giuridici “aggressore”. È, dunque, la responsabilità del proprietario impedire al proprio cane di aggredire e provocare danni.

Una migliore risposta a questa domanda la ritroviamo in alcune sentenze della giurisprudenza che abbiamo deciso di citare qui sotto:

Ipotesi che si possono verificare nel caso in cui un cane aggredisce e morde un altro cane:

  • “Il cane A abbaia contro il cane B; B reagisce e azzanna il cane A. La responsabilità ricade sul proprietario del cane B;”
  • “Il cane A abbaia contro il cane B; B reagisce e si scaglia contro A. I due cani sfuggono al guinzaglio dei padroni. A si difende e morde B che viene leso. Il padrone di A non è responsabile perché può invocare il “caso fortuito”, essendo stato il suo cane aggredito e avendo egli fatto di tutto per impedire il danno a terzi;”
  • “Il cane A e il cane B, incontrandosi, si abbaino a vicenda; entrambi sfuggono al guinzaglio e si mordono. Il cane B viene leso dal cane A. In questo caso si potrà parlare di un concorso di colpe di entrambi i proprietari;”
  • “Il cane A abbaia contro il cane B; B reagisce e si scaglia contro A. Il padrone di A cerca di difendere il proprio cane e si frappone tra i due animali venendo morso. Il padrone di B è responsabile del danno procurato all’uomo.”

Per concludere, bisogna fare chiarezza anche sul discorso della museruola. La legge obbliga i proprietari di cani di portare sempre un guinzaglio e una museruola e usarla in caso di necessità. Quindi la normativa dice che la museruola ci deve essere ma questo non significa che il cane debba indossarla sempre.