“L’adottante non si è presentato all’appuntamento poi ho capito il perché”

'Finalmente dopo diversi tentativi avevo trovato l'adottante giusto. Sono andata all'appuntamento e ho aspettato ore, non si è presentato. Un volontaria mi ha detto: devo parlarti, leggi qui. E' stato allora che ho scoperto tutto su quel cane, ero stata ingannata'

“Mi chiamo Tim e ho deciso di condividere con voi questa storia, per farvi capire quello che sono per me e per i mia moglie, Nicki Clawson, i nostri amati amici a quattro zampe. Sono l’amore vero, la fedeltà e tutto quello che abbiamo di più caro al mondo.

Nicki è più di un anno che fa la volontaria al rifugio della nostra città, il North West Boxer Rescue. E’ molto felice di dedicare il suo tempo a quei poveri cani, che non hanno più nulla. Un giorno, però, hanno abbandonato un boxer fuori la porta di questo rifugio. Purtroppo era un periodo molto critico, a causa del sovraffollamento. Quindi Nicki non sapeva proprio come fare per aiutare quel povero cane. Si era innamorata subito di lui, perché nonostante l’abbandono era molto dolce e gentile. In più si è fidato subito di lei. Così, mia moglie, ha deciso di dargli stallo a casa nostra. Nel frattempo gli stava cercando adozione. Non poteva lasciarlo nel canile, ha detto, perché farlo stare in quella confusione gli avrebbe causato un trauma. L’ha chiamato Cookie. I giorni passavano ed io la vedevo sempre più diversa. Non in maniera negativa. Più passava il tempo con quel cane, più era felice. Faceva dei colloqui per farlo adottare, ma diceva che nessuna famiglia era adatta a lui. Una mattina, però, si è alzata ed ha detto che aveva trovato la persona giusta e che tra un paio di giorni avevamo l’appuntamento. A quel punto io ho capito subito cosa fare. Ho chiamato Jessica, la nostra amica che gestisce il rifugio, le ho detto quello che avevo in mente e lei mi ha aiutato. Guarda la sua reazione di seguito:

I due giorni sono passati ed io e Jessica abbiamo accompagnato Nicki all’appuntamento. Vedevo che era molto triste all’idea di dover salutare Cookie per sempre.

Quel tizio che doveva venire era in ritardo, mia moglie infatti aveva capito benissimo che non si sarebbe presentato.

Allora Jessica si è avvicinata a Nicki e le ha detto: “Sapevo tutto ma non volevo deluderti, qui sopra c’è scritta la verità su questo cane e tu dovresti leggerla!” Poi le ha dato la cartellina rossa. Io avevo adottato Cookie per lei.

La sua reazione è stato qualcosa di meraviglioso, ecco perché ho deciso di condividerla con tutti voi!”