Lucky, il cane di Latina, avrà mai giustizia

Era il 18 Giugno scorso quando venne ritrovato, in un cassonetto di Latina, il piccolo Lucky. Muso legato per non emettere suoni, botte a non finire, chiuso in buste di plastica, il poverino sembrava voler lottare, ma, due giorni dopo, nonostante le cure e l’attenzione mediatica Lucky lascia questa terra fatta di male e di dolore. Il caso suscitò



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tanto sdegno, associazioni, volontari e semplici cittadini chiedevano giustizia. Venne aperta un’inchiesta, il cagnolino non era un randagio, in pochi giorni venne individuata la famiglia. Partono gli accertamenti per scoprire chi e perché, si cerca il colpevole di tanto male, ma di certo, non ti aspetti di trovarlo tra le mura di casa. Quando i carabinieri arrivano alla porta del sessantenne a cui si era risaliti, si trovano uno scenario disgustoso. Moglie e figli, di cui due minori, cercano di coprire il gesto del padre ma sono atteggiamenti di paura, i carabinieri si rendono conto, ma loro quella casa la conoscono già. Denunce di botte, anche cose più pesanti nei confronti di una figlia, ricoveri e degrado sono parte di quella casa. Alla fine qualcuno in casa parla, forse la moglie, così si viene a sapere che non era il primo cane a morire per mano dell’uomo, in un altro caso, anni prima, il cane di famiglia si mise in mezzo per difendere la mamma durante un litigio, quel cane sparì nel peggiore dei modi. L’uomo è stato portato via, le accuse sono tante e serie, Lucky avrà forse giustizia ma la cosa che deve emergere è un’altra, in America chi toglie la vita, o maltratta un animale è ritenuto soggetto pericoloso anche per e persone, quindi le pene sono altissime. Sono scemi gli americani secondo voi?

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quanto male siamo capaci di fare

così venne trovato nella spazzatura il piccolo

buon ponte piccolino