Lucky, trovata in una gabbia con le zampe deformate

“Mi chiamo Georgina Milhet e voglio raccontarvi la mia esperienza. Ero uscita per una passeggiata a cavallo per le strade di Miami, e mi sono ritrovata in un percorso che non avevo mai fatto prima. La strada diventava sempre più stretta e non c’erano più le stalle e i granai.

Improvvisamente, mentre mi guardavo intorno per cercare di capire dove fossi, ho visto quella gabbia. Dentro c’era un cane bianco. Sono scesa dal cavallo e mi sono avvicinata piano piano. Ho aperto la gabbia, anche se un po’ impaurita. Era un husky e quando è uscito da quella prigione, guardandolo mi sono spaventata. Non poteva camminare, tutte e quattro le zampe dell’animale erano piegate a angoli ritorti, come se fossero rotte. Non aveva mai visto nulla del genere. Non potevo lasciarla lì, era una femmina… così l’ho presa e l’ho messa sul dorso del mio cavallo. Arrivata a casa, le ho fatto il bagnetto e mentre la lavavo ho sentito il suo piccolo corpicino completamente ricoperto di ferite. Poi, grazie all’aiuto di un’associazione, la GTS Husky Rescue, ho potuto portarla in una clinica veterinaria, dove hanno iniziato a curarlo e ha fargli recuperare le forze. Il veterinario mi ha detto che se sarebbe rimasto altri due – tre giorni senza cibo, sarebbe morto. Dopo i raggi x alle sue zampe, mi hanno spiegato che erano piuttosto perplessi. Secondo loro era nata e cresciuta in quella gabbia. L’abbiamo poi portata da un chirurgo ortopedico, ma ci ha sconsigliato l’intervento, poiché sarebbe solo il primo di una lunga lista e molto doloroso.


Ci ha detto che penserà lui stesso a delle protesi, che le permetteranno di camminare e anche correre come un cane normale.

Per ora, Lucky, cosi lo abbiamo chiamata, si sta riprendendo nel rifugio, dove viene accolta da volontari tutto il tempo.

È felice di essere nella sua prima cuccia, anche se adora essere trasportata come una bambina.

“Dopo tutto quello che è successo, è ancora l’animale più dolce”, disse Lucia.