L’uomo che proteggeva l’anima del suo cane

Accadde tutto in una sera d’autunno, la pioggia batteva forte, il rumore delle auto che sfrecciavano e schizzavano l’acqua ancora echeggia nella mia mente. Ero di ritorno da una giornata pesantissima di lavoro, non vedevo l’ora di arrivare a casa. Poi il rumore di una frenata. quell’auto scura che apre il portello laterale


e getta qualcosa in strada. Un flebile lamento proveniva da quell’oggetto piombato in strada. E’ così che ho conosciuto Matt. Matt era uno scarto della sua famiglia, era uno scheletrino, non lo nutrivano da settimane e quel giorno decisero di liberarsene definitivamente. Ross si tolse la giacca e avvolse quel corpicino, lo portò a piedi e senza ombrello dal veterinario, raccontando il tutto. La pena era forte per lui e nei giorni seguenti andò spesso a vedere le sue condizioni, poi, visto che le analisi miglioravano venne portato in canile. Ross da quel giorno non ebbe più pace, passò tre giorni terribili, fino a quando decise, con una coperta in mano, di andarlo a riprendere. Ross lo ha sempre coperto per non farlo vedere, odiava lo sguardo di compassione che la gente gli rivolgeva guardando la sua schiena. Così pubblicava solo foto di lui coperto, un giorno decise di aprire quel cassetto e farci vedere i primi giorni di Matt, aveva ragione lui, andava coccolato e protetto. Ross ci regala queste immagini con la speranza che molte persone possano aprire il cuore ad un cane bisognoso, lui, solo in una grande casa ha conciliato il lavoro con il suo Matt, adesso, la sera, trova qualcuno che lo aspetta, qualcuno che inizia a grattare la porta come riconosce il passo. L’amore di un cane sazia il più grande degli uomini. Ross prese il numero di targa di quell’auto, le indagini sono in corso.

ecco perchè lo nascondeva

sotto l’agente che segue il caso

il più tenero dei papà

Buona vita grande uomo