Mai un cuore andò oltre il suo aspetto

Julie si reca in un rifugio per portare una donazione, passeggiando per i box vede un corpicino a terra, ma veramente piccolino! Chiama subito i ragazzi della struttura, così Julie conosce il cane più brutto del mondo.


Bill è un vero cesso, così lo hanno definito nel tempo le varie persone a cui era stato proposto. Brutto, sdentato scucchioso e anche vecchio. In quel momento era a terra perché la polmonite lo aveva colpito, pensando che quella volta non avrebbe superato neanche la notte i volontari si erano rassegnati che nonno Bill sarebbe passato a miglior vita.

Ma il suo essere brutto l’aveva probabilmente fortificato, anche questa volta si era ripreso. Julie rimase molto male nell’apprendere che Bill aveva 20 anni e più, arrivato in canile già anziano, aveva forse dieci anni. Era brutto, tutti ripetevano la stessa cosa e nessun’anima buona l’aveva mai portato a casa.

Per lui non c’erano state copertine calde e coccole nel lettone, ma se è vero che finché c’è vita c’è speranza Bill senza sapere aveva fatto qualcosa di grande senza saperlo.

Julie uscì da quel rifugio con il cuore a pezzi, non poteva adottarlo e si stava struggendo giorno dopo giorno, il suo pensiero era per Bill. Cercava disperatamente qualcuno per lui ma ogni volta la risposta era la stessa”Troppo brutto”. Distrutta da tale ignoranza, sei mesi dopo non ha resistito e si è recata al rifugio con una coperta.

“Ehi Bill, adesso basta stare qui, andiamo a casa!” Così oggi, tre anni dopo quel giorno bellissimo Julie e Bill vivono la loro vita, ogni tanto il bruttone sembra voler lasciare questo mondo ma puntualmente fa un passo indietro e tira avanti!

Julie non si rassegna a ciò che ha dovuto passare quel cane per una vita intera, a tutte quelle persone che l’hanno rifiutato lei invia un messaggio:” Che Bill sia un cane dall’aspetto poco bello è vero forse,orecchie lunghe, musetto da capra, ma quanto siete “cesse” e inguardabili voi nell’anima non avete idea!