Mario The King, il cane di Mondragone

Mario The King, il cane di Mondragone ha perso la vita travolto da un motociclista: ecco le parole piene di dolore del ragazzo che lo ha investito.

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Mario The King, il cane di Mondragone che tutti amavano, non c’è più. La sua vita è finita sull’asfalto, sotto le ruote di una moto. Mario che molti conoscevano come The King, era la mascotte di Mondragone. Frequentava la zona lido e la spiaggia… a Mario l’odore del mare piaceva tanto.

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Mercoledì i cittadini di Mondragone hanno ricevuto una terribile notizia: Mario, alias The King, il loro beniamino, è morto investito da una moto. Mario era uno spirito libero… gli piaceva girare per le strade della città dove riceveva coccole e tanti bei bocconcini succulenti dagli abitanti che lo conoscevano e lo amavano. Il cane era un randagio ma per sua scelta. Ci sono state persone che hanno voluto portarlo a casa ma Mario amava troppo la libertà e, alla prima occasione, scappava.

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Ecco perché la gente del posto lo accudiva da cane libero. Riceveva tante attenzioni, specialmente dai bagnanti… Mario era benvenuto sulle spiagge e nessuno aveva mai osato a scacciarlo. Ma il destino ha voluto portarselo via. Mercoledì Mario è finito sotto le ruote di un motociclista.

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Sono stati molti i messaggi di cordoglio da parte delle persone che lo conoscevano… ma altrettanti quelli che hanno inveito contro il ragazzo che lo ha investito. Sembra, però, che si sia trattato di una tragica fatalità: Mario è letteralmente sbucato davanti e lui non ha potuto fare nulla per evitarlo. Si è fermato e ha provato a soccorrerlo ma Mario è morto sul colpo.

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Il ragazzo mondragonese si è scusato sui social, profondamente addolorato per quanto accaduto ieri: “Non volevo di certo uccidere Mario, un cane che conoscevo benissimo anche io e che tutti amavamo. Purtroppo dopo aver superato la rotonda con la mia moto, in viale Marchiaro nei pressi di due noti bar, il cane ha attraversato la strada ed io non sono riuscito a frenare, travolgendolo. Sono corso a casa, ho lasciato la moto e ho preso l’auto recandomi sul luogo dell’incidente con lo scopo di portare il cane da un medico. C’erano già una ventina di ragazzi che si stavano occupando di lui ma Mario era già morto. Chiedo scusa a tutti quelli che lo amavano e chiedo scusa anche all’amico Mario, ammetto che andavo un po’ veloce, ma è stata una tragica fatalità e sono addolorato come tutti”.

Noi non eravamo sul posto ma i testimoni sembrano dargli ragione. In molti hanno visto il cane buttandosi in strada all’improvviso. Sembra, infatti, che Mario avesse l’abitudine di rincorrere le macchine e le moto che passavano abbaiando alle ruote e questa sua “passione gli ha costato la vita.

Addio Mario, The King… vola alto e fai compagnia agli angeli.