Messina, cane Nerone perde il proprietario e viene cacciato da un parente del defunto

Messina, il cane Nerone che ha aspettato il suo papà umano davanti all'ospedale e che lo ha seguito anche in chiesa è stato cacciato da un parente del defunto

La storia del cane Nerone di Messina sta facendo indignare tutti: dopo aver perso il proprietario Nerone è stato cacciato da un parente del defunto che non lo voleva più vedere aggirandosi intorno alla sua casa. Nerone era diventato famoso per aver vegliato per giorni il suo papà umano ricoverato all’ospedale Papardo.

Dopo la sua prematura scomparsa, Nerone ha accompagnato la sua bara in chiesa a a Ganzirri. La sua storia aveva commosso anche il parroco che gli aveva aperto le porte della chiesa lasciandolo stare vicino al suo amato papà umano. Adesso, però, il dolcissimo cagnolone è stato cacciato da quella che considera la sua casa.

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Nella serata di venerdì 27 dicembre 2019 un parente del defunto lo ha buttato fuori con le sue coperte e, non contento, l’ha minacciato per farlo andare via anche dalla strada dove lui si era trovato un riparo.

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Dopo un appello fatto da Giulia Tommasi, sono intervenuti gli animalisti dell’Associazione Fedelambiente. A offrirgli uno stallo per la notte è stata Ilaria Fagotto che, giustamente indignata, ha fatto un post sul suo profilo Facebook:

“Gran pezzo di infame” scrive Ilaria, “che stasera hai cacciato da davanti quella che era la sua casa, Nerone, che si era accovacciato, dandogli botte e calci, buttando via dall’atrio le sue coperte… e che hai gettato pure via le coperte che con molta pazienza erano state rimesse nuovamente lontano dalla ” tua” abitazione… che sei quasi venuto alle mani con i volontari dicendo che Nerone dalla tua via se ne deve andare perché il suo padrone è morto e quella strada se la deve scordare…. domani vengo a Ganzirri, ti denuncio alla procura con tanto di testimoni per maltrattamento animale e ti faccio le treccine… poi lo dirai a me che il cagnolino nella ” tua” via non deve più neanche sostare… buffone!!!”

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In seguito, Jessica Scimone, volontaria dell’Associazione Fedelambiente, si è recata a sporgere denuncia come da lei stessa riferito in un video… Ecco l’aggiornamento postato da Jessica Scimone nel gruppo Fedelambiente ODV sez. Messina:

“Ieri sera dopo svariate segnalazioni arrivate alla nostra Fedelambiente ODV sez. Messina per un cane di quartiere di Ganzirri che sembrerebbe essere stato minacciato e anche colpito da un parente del defunto che se ne occupava da 3 anni, si è deciso di intervenire. Sul luogo sono intervenuti due dei nostri volontari Raffaele Musico e la segretaria Jessica Scimone che dopo aver comunicato al corpo della Polizia Municipale l’accaduto e aver fatto verbalizzare la custodia momentanea del cane lo ha prelevato dal territorio e messo in sicurezza presso la sua abitazione. Stamattina si è valutato ciò che era giusto fare per il benessere di un cane nato e cresciuto libero sia dal punto di vista etologico e sia fisico”.

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Il post continua così:

“Nerone ci ha fatto capire che vuole rimanere su quel territorio, dunque abbiamo trovato una soluzione consona, Nerone resterà libero e continuerà ad essere accudito dai volontari del posto, la sera la nostra consigliera Ivana che abita a 200 metri dalla zona sopra citata, lo accoglierà a casa sua per il pernottamento affinché abbia un posto al calduccio così come faceva con il suo povero badante defunto e non cambierà le proprie abitudini”.

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“Per quanto riguarda il tizio che lo ha cacciato in malo modo si sta provvedendo in maniera prima bonaria a far capire che il cane non sarà più un “problema ” per lui (inutile prenderlo di petto perché tutto ciò potrebbe andare a sfavore del povero cane) sono intervenute anche le guardie zoofile e la situazione è sotto controllo”.

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“Adesso ringraziamo tutte le associazioni fuori Messina e tutte le persone che si sono interessate per la vicenda, chiediamo sempre per la tutela del cane di evitare clamore mediatico e di non intervenire senza motivo perché a Messina ci sono anche associazioni serie che tutelano i loro animali e in caso di necessità chiederemo aiuto anche a voi”.

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“Ricordatevi sempre che molte volte rinchiudere un cane libero non fa il suo bene ma anzi lo priviamo della cosa più importante… la sua LIBERTÀ e lo ammazziamo involontariamente noi!”

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Sembra, dunque, che per adesso Nerone sia al sicuro… orneremo con aggiornamenti ringraziando i volontari della zona per il loro costante impegno e per tutto quello che fanno per tutelare il benessere degli animali.