Mina e il suo grande cuore

Esistono storie d’amore che vanno oltre uomo e donna, Mina ne è la prova. Frutto di un abbandono, appena cucciola, in una zona isolata della Marsica, in provincia dell’Aquila, si è data da fare per mettere in atto quella che era la natura della sua razza, doveva badare al suo gregge, come un vero pastore abruzzese. Il punto però era che lei non aveva un gregge, aveva…


aveva i tanti operai delle fabbriche che si trovano in quella zona. Tutte le mattine faceva la spola, da un cancello all’altro, prendeva la colazione e tutte le carezze possibili, era una faticaccia, per fortuna che nel tempo hanno abbandonato un altro cagnolone, Chicco, così si dividevano gli operai da salutare. Mina non ha mai rinunciato alla sua libertà, hanno cercato più volte di metterla in sicurezza ma a lei piaceva troppo la natura, amava la pioggia e la neve. Un giorno Mina venne investita, portata nel sanitario venne chiusa in canile, ma quei ragazzi non potevano dimenticare l’orgoglio di quella cagnolona abruzzese e come solo dei grandi uomini potevano fare, si sono presentati e con documenti alla mano, Mina è ritornata al suo bellissimo lavoro. Negli anni non ha mai sofferto la fame, non ha mai avuto mancanze, quei ragazzi l’hanno amata e accudita, anche salvata, come la volta che è caduta in un fossato. Mina si è spenta domenica pomeriggio, dopo sedici anni di lavoro, Chicco era al suo fianco, un vero cane, non ha mai lasciato la sua zampa…Mina lascia un vuoto nel cuore di tutti gli operai del nucleo industriale, ed è a loro che vanno i nostri più cari ringraziamenti per ogni carezza e ogni parola che hanno rivolto ad un’anima che altri avevano buttato. Buon ponte Mina, la tua vita è stata lunga e bella, hai vissuto come volevi, la terra sotto le zampe, le stelle sopra la tua testa. Onore a chi tende la mano a un cane bisognoso…

la sua casa

i suoi amici

buon ponte dolce Mina…