Miro

Miro vive libero nel giardino di una villetta a due piani in provincia di Trento, una signora anziana e la figlia sono tutta la sua famiglia. Tra prato e casa si gode la vita, amato e coccolato dalla sua anziana padrona che non si sogna minimamente di allontanarlo perché i vicini non lo vogliono più.

Accade proprio questo, chi vive nelle case circostanti si sente terribilmente infastidito dall’abbaiare di Miro, ma lui, nonostante e sgridate non sembra aver capito che lui non ha diritto alla parola, lui nel nostro paese non conta nulla. Le denunce vanno avanti e ben presto si arriva in tribunale, il giudice ordina l’allontanamento del cane, così da permettere ai signori di vivere serenamente le loro giornate senza essere disturbati da Miro. Incredibile ma vero, il cane viene portato in canile 5 giorni fa, mentre la signora si dispera e chiede aiuto a tutti lui, dolcemente si struscia a chi sta solo eseguendo gli ordini. Lorenzo Croce, presidente AIDAA non aspetta a dire la sua, ma in realtà è la sua è la voce di tutti noi. In Italia dei cani non importa a nessuno, oggetti, cose questo sono, non gli viene risparmiato nulla, associazioni  serie e volontari su strada cercano di dare loro un po di dignità ma, come si vede da questo episodio, non contano i loro sentimenti, ah giusto da noi non sono considerati esseri viventi capaci di provare dolore, dimenticavo! Miro è in una gabbia, cosa stia provando o pensando dopo aver conosciuto solo l’amore e la libertà possiamo solo immaginarlo ma

se consideriamo che i quattro giovanissimi esseri disgustosi che un anno fa torturarono e uccisero il povero cane Angelo per passare una giornata diversa sono oggi, liberi e la loro unica pena da scontare sono sei mesi di volontariato in un canile, già da questo si capisce quanto l’Italia sia indietro anni luce da una civiltà degna di chiamarsi tale,

la vita di Miro, come la vita di Angelo a Cosenza non sono vite qui, ma in fondo basta guardarci intorno, neanche i telegiornali parlano mai  di tutte le atrocità riservate nel nostro paese a loro, soli e indifesi.

Miro siamo con te, tieni duro, tornerai a casa! Secondo il nostro paese questo va bene, anzi benissimo…