Mozart, una dedica d’amore

Di solito sono i passanti, oppure escursionisti, a volte proprietari bugiardi, si, di solito le chiamate arrivano da loro. In questo caso, ed è la prima volta che mi capita in tanti anni, la telefonata arriva da un medico, ma non da un veterinario, da un medico per umani, in servizio all’ospedale civile. “Ragazze, correte, c’è un cane nel parcheggio qui sotto, io


credo di aver capito, sono giorni che fa la stessa cosa, ma da solo non posso intervenire!” I volontari, due ragazzi con tanto amore e pochi mezzi, vanno sul posto, a gran sorpresa si presentano, medico, assistente e due infermiere. “Vi diamo una mano, guardate che fa se passa l’ambulanza!” Nello sconforto più totale si capisce che il cane, un pastore tedesco, sta nel piazzale da giorni, sotto una macchina, sempre la stessa, appena passa l’ambulanza esce fuori e si siede. Il cane viene preso, con un po di fatica, quell’auto non voleva lasciarla, portato al centro veterinario si scoprirà avere un chip e un nome, Mozart, quindi ha anche un padrone da qualche parte. Le indagini, purtroppo brevissime, portano alla luce una verità tristissima. Il suo papà si era ricoverato, ma dall’ospedale è uscito in una bara, il cane aveva ritrovato l’auto dopo settimane, era infatti scomparso da molti giorni, questo è quello che ci hanno raccontato i vicini che si stavano occupando di Mozart. L’uomo non aveva famiglia, una sorella che non sapeva neanche dell’auto nel parcheggio, per il cane ha firmato il modulo per mandarlo in canile, anche se i ragazzi spiegavano che sarebbe morto con iniezione letale dopo trenta giorni come da legge in quel paese. Ma la signora ha risposto”A me i cani non sono mai piaciuti, vuol dire che farà compagnia nell’aldilà a mio fratello!” Vi ricordate il medico della prima telefonata? Beh è diventato il nuovo papà di Mozart, saputa tutta la storia è andato e l’ha portato a casa. Tante belle persone in questa storia così triste, ci dispiace per il papà di Mozart, doveva averlo amato molto per meritate tanta fedeltà…Siamo certi che il riposo eterno adesso sarà più lieve, vedrà sicuramente Mozart felice e amato nella nuova famiglia.

non voleva uscire

le carezze della volontaria quando hanno scoperto tutto

Questo è l’arrivo nella nuova casa, le carezze e, Agà, la sua sorella pelosa!