Nessuno immagina cosa sia andata a fare, l’indomani…

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Da Roma arrivano le parole della signora Rocchi, presidente Enpa Nazionale, lei, indignata e delusa replica contro il licenziamento di Sanita, questi i fatti.

Sanita entra nel canile, siamo vicino Sarajevo, in Bosnia, lei vuole fare un elogio scritto ai volontari che gestiscono le mille emergenze, ovviamente raccoglie materiale per poi mandarlo in onda. Proprio tra quel materiale si nasconde la pecca più grave.

Il canile è vicino a Sarajevo, la situazione è drammatica ma i venti ragazzi che cercano di dare il loro meglio volevano solo far vedere le difficoltà e ottenere aiuti per i cani e la giornalista, amante lei stessa degli animali, fatica un po a rimanere distaccata quando le scene diventano troppo tristi.

Le immagini sono inquietanti, emerge una situazione critica, disagio e maltrattamento durato anni, purtroppo le cose stanno così e le critiche arrivano da ogni parte, si parla di oltre mille cani morti.

Sanita, la giornalista manda in onda il servizio, lo chiama”Ogni cane in ogni città, in ogni strada, quello è il NOSTRO cane!” Verrà licenziata l’indomani dalla messa in onda, certo la scusa è che non sa lavorare in squadra ma, la realtà è un’altra.

La Bosnia è già da un po sotto l’attenzione dei media per il maltrattamento degli animali, molte associazioni italiane cercano di aiutare, pur se l’Italia stessa è in emergenza randagismo e canili.

La signora Carla, presidente Enpa ci tiene a sottolineare la necessità di rimettere al suo posto la giornalista, deve essere reintegrata nella tv pubblica, il suo lavoro è prezioso per gli animali, poi aggiunge…La Bosnia vuole entrare nell’Unione Europea, noi la sosteniamo ma, tra i requisiti indispensabili ci sono la libertà d’informazione e la tutela degli animali”

La donna deve essere rimessa subito al suo posto, non si può accettare un tale affronto, i cani non hanno voce, specialmente quelli dei canili, parliamo noi per loro!