Non credevo che quei buchi fossero..

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“Mi chiamo Hayden Howard ed ho un cane da molti anni, quasi sette, è un mastino inglese di nome Jackson.  I miei vicini l’hanno accettato subito, infatti, lui girava spesso per il quartiere da solo. Una volta però un mio vicino si è lamentato perché abbaiava quando io ero andato via per lavoro e mi minacciò. Così litigammo di brutto e da quel giorno non ci siamo più salutati, ma io avevo paura di lui perché qualche anno prima ha avuto precedenti per droga. Non credevo che potesse fare una cosa del genere.

Un giorno ero in casa a fare le solite cose e Jackson era uscito per fare i suoi bisogni, quando rientrò nel giardino lo chiamai per farlo rientrare, e quando si avvicinò a me rimasi sconvolto. Non avevo mai visto tutti quei punti sul corpo di un cane. Credevo che fossero morsi di insetti. Andai subito dal mio veterinario ed anche lui rimase sbalordito.

Dopo un’indagine più approfondita ci siamo accorti che non erano stati gli insetti, ma erano dei fori di proiettili di una pistola ad aria compressa. Non potevo crederci. Il mio cane, il mio amico. Erano ventisette, sotto la palpebra, sulla zampa, erano ovunque. Per togliere tutti i proiettili hanno dovuto raschiare tutto il pelo. Stava per morire disse il veterinario, non credevo che si potesse arrivare a tanto contro un povero cane.

Andavo a trovarlo sempre, ed andai anche a fare la denuncia alla polizia. Sequestrò i proiettili e aprì le indagini contro ignoti. Perquisirono la casa del vicino ed trovarono delle pistole, ora stanno facendo gli accertamenti per capire se le pistole combaciano con i proiettili.

Oggi dopo le lunghe giornate in clinica ed il brutto spavento, Jackson sta bene e ha ripreso lo spirito di prima.”