Non facciamo giocare i bambini con gli animali marini

Ecco perché non dovrebbero farlo.

In mare si possono fare incontri piacevoli e altri un po’ più spiacevoli. Sono tanti gli animali che abitano anche il nostro litorale e che possiamo incontrare mentre siamo a fare un bagno con i nostri bambini. Dobbiamo però insegnare loro a non toccare e disturbare i piccoli animali marini. Per l’estate 2018 le spiagge della Riviera di Ponente, Diano Marina prima tra tutte, lancia la campagna di sensibilizzazione “Secchiello Stop“, per invitare i genitori a educare i propri figli riguardo il rispetto per la natura e per gli animali. Basta catturare piccoli animali marini nei secchielli, potrebbero morire!



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Insieme alle associazioni ambientaliste e in difesa degli animali nazionali, la campagna, che comprende diversi comuni liguri, invita tutti quanti a non raccogliere per divertimento gli animali che vivono nelle acque basse, negli scogli, negli anfratti dove solitamente i bambini, armati di secchiello, vanno a disturbarli, causandone a volte la morte.

La pratica è spesso portata avanti dai bambini, con il consenso dei genitori che non dicono niente loro: i piccoli in secchielli e retini raccolgono piccole creature marine come i granchietti, piccoli pesciolini, meduse e altri ancora. Anche se liberati, difficilmente si salvano. E consideriamo anche lo stress che subiscono a trascorrere ore in poca acqua in un secchiello sotto il sole.

Lions club di Diano Marina insieme a biologi e ambientalisti dice basta a questa pratica. La biologa Monica Previati spiega: “Tutti, quando eravamo piccoli abbiamo preso un granchio con il retino oppure staccato una patella dal suo scoglio o sotterrato una medusa pensando fosse stata proprio quella ad averci punto. Lo abbiamo fatto noi e ora lo facciamo fare ai nostri figli, pensando che sia divertente per loro e che, soprattutto, non abbia conseguenze sull’ambiente. Invece ci sbagliamo; questo nostro comportamento ha conseguenze molto gravi ed è principalmente una questione di numeri“.

La campagna vuole sensibilizzare a un maggior rispetto nei confronti dell’ambiente marino. Giovanna Giordano, presidente del Lions Diano Marina, aggiunge: “Certamente dobbiamo imparare che un granchio o una patella hanno la stessa utilità e dignità di una farfalla o di un uccellino: non permetteremmo mai ai nostri figli di giocare con una farfalla per poi lasciarla morire dentro ad una scatola, né faremmo fare una fine così atroce a una lucertola o ad un uccellino. Dobbiamo quindi portare per il mare almeno lo stesso rispetto che portiamo per la terra“.

In spiaggia educhiamo i bambini al rispetto e aiutiamoli a scoprire tracce della vita marina in spiaggia e in riva al mare, semplicemente osservando. E senza mai disturbare gli animali!