Non sempre “No, io non posso, è la risposta giusta”

Le vacanze in Puglia decidemmo di non farle come al solito, la famiglia si era allargata per il camper, così decidemmo di andare, sempre con il camper ma fissarlo in un bellissimo campeggio. In quel campeggio accettavano gli animali e noi, non mi vergogno a dirlo, siamo tre persone, mia moglie, io e il bambino, ma il valore aggiunto lo danno i nostri quattro

cani e tre gatti. In quel campeggio, se non sbaglio il secondo giorno, notammo tra l’immondizia, una specie di cane. Era affamato, rovistava, ma le sue ossa sporgenti, il suo pelo brutto, qualche ferita sul corpo e il suo scappare all’avvicinarsi degli umani, raccontavano di lui molto di più di quel che si vedeva. Mia moglie è fatta così, non si fa i fatti suoi con gli animali, così prima ha riempito una ciotola di pappa buona, acqua pulita, poi ha iniziato le indagini. Scopre tra bar e dipendenti che il cane è stato abbandonato da cucciolo, aveva circa otto o nove mesi, quando venne trovato legato ad un blocco in spiaggia, spesso viene picchiato e ritrovato ferito, stranamente negli anni, un paio forse, non si è mai aggregato ai branchi, continua a dormire vicino quel blocco. Hanno sempre pensato, forse bene, che lui ancora stia aspettando quel suo bravo bastardo di papà, che, ovviamente, non ha mai fatto ritorno. Ci sono volute tre settimane, tutte le nostre vacanze, per far capire ad Ares, così si chiama oggi, che non tutti gli umani sono uguali, che qualcuno va nell’altro verso e che non lo fanno solo per pulirsi la coscienza pochi giorni, o per raccontare che hanno sfamato un cane pelle e ossa per un po di giorni. Il giorno della partenza lui si mise seduto vicino la tenda smontata, guardava noi salire e chiamare i nostri cani, siamo certi ancora oggi che lui da noi non si aspettava nulla, neanche quel fischio e la frase”Ares, forza salta su, si va a casa!” Oggi lo guardo e penso ancora che quella è stata la più ricca delle nostre vacanze, con Ares siamo in undici, non dite mai io non posso, per l’amore c’è sempre un angolino. Per togliere i dubbi, Ares è un cane splendido, educato e pulito, oggi sa che di noi si può fidare…

chi ha un cuore grande

lo trova sempre un posticino per un cane sfortunato

la migliore compagnia

è sempre la loro! Questo bambino ha un bell’esempio di genitori

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