Occhio alla Processionaria

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Quello che vi vogliamo raccontare adesso è molto importante e potrebbe salvare la vita del vostro cane. A volte non ci rendiamo conto dei pericoli che i nostri amici a 4 zampe corrono ogni giorno. E questo è uno di quei pericoli che molti di noi ignorano: si tratta della Processionaria, un bruco che sembra innocuo ma che può essere devastante per la salute dei nostri animali (e anche dei bambini).

E, il periodo peggiore, è proprio la primavera. In Inghilterra è stata sfiorata una tragedia per colpa di questo bruco. Un Jack Russell di nome Benson è entrato in contatto con alcune processionarie e i loro peli urticanti gli hanno provocato una terribile reazione allergica che lo stava quasi uccidendo. Benson stava annusando per terra e ha toccato con il muso un gruppo di processionarie. I loro peli (ogni processionaria può avere circa 62000 peli e ognuno dei quali contiene la proteina taumetopoina), sono terribilmente urticanti e provocano ferite che somigliano  a quelle delle bruciature (i peli possono causare eruzioni cutanee, mal di gola, difficoltà respiratorie e problemi agli occhi). Benson stava esplorato un campo quando ha trovato uno strano nido. Entro 6 ore, parte delle sue orecchie, occhi e naso cominciarono a gonfiarsi e il suo umano lo portò immediatamente portato dal veterinario.

I peli dei bruchi hanno causato una terribile eruzione sul naso di Benson e gli hanno messo in pericolo la vita.

“In clinica lo hanno medicato e ci sono volute due settimane per riprendersi e poi un altro paio di settimane per veder guarire il suo muso e far cadere la pelle morta”, ha detto il proprietario di Benson a Get Surrey.

Sebbene questa foto sia stata scattata qualche anno fa, @CampervanPup ha deciso di condividerla per mettere in guardia i proprietari di animali.

Le processionarie della quercia (Thaumetopoea processionea) sono ampiamente diffuse nell’Europa centrale e meridionale e occasionalmente si trovano fino al nord della Svezia. Anche in Italia ci sono e, ogni anno, fanno tantissime vittime.

Ecco perché, è il nostro dovere parlarvene e mettervi in guardia.

Nonostante le campagne di informazione, il proprietario di Benson non conosceva il pericolo.