Palermo: Uccio, il cane che vegliava le statue di Falcone e Borsellino, ha messo le ali

Era l’angelo custode del Palazzo di Giustizia di Palermo e si chiamava Uccio: stiamo parlando del cane che vegliava le statue di Falcone e Borsellino ubicate nel corridoio al piano terra. Un cane dolcissimo e mansueto che tutti amavano. Aveva scelto il Palazzo di Giustizia di Palermo come casa e gli avvocati, i giudici e le forze dell’ordine che lo frequentavano come familiari.



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Per Uccio, il guardiano di Falcone e Borsellino, quella era la casa: amava quei corridoi e i loro rumori e guardava con interesse tutti quelli che passavano dilla tutti i giorni. Non possiamo sapere cosa pensasse Uccio mentre stava coricato ai piedi delle statue di Falcone e Borsellino. Non li aveva mai conosciuti, ovviamente… ma il fatto di aver scelto quel posto diceva molto per tutti quelli che frequentavano il Palazzo di Giustizia di Palermo: era insieme ai “giusti” che adesso che ha chiuso i suoi bei occhi per sempre ha probabilmente raggiunto in Paradiso… o sul Ponte dell’Arcobaleno. Ha vissuto tutta la sua vita passeggiando tra le aule del Palazzo di Giustizia e ha scelto di morire lì perché lì era la sua famiglia. Usava quel tappeto verde come cuccia e nessuno l’ha mai sentito abbaiare… per lui “silenzio in aula” era un ordine che bisognava rispettare! Chi lo conosceva racconta che non fava mai fastidio a nessuno e , al massimo, saliva ai piani superiori per controllare che tutto fosse a posto.

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Le statue di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino gli tenevano compagnia. Non lasciava il Palazzo nemmeno durante le feste quando nel Palazzo di Giustizia rimaneva sono lui e i carabinieri di guardia. In molti ci raccontano che, di notte, Uccio accompagnava le forze dell’ordine nel giro di controllo.

Aveva 18 anni di “onorato servizio” e quando qualcuno gli sembrava sospetto ringhiava attirando l’attenzione dei carabinieri. Non era adottato in via ufficiale ma “ufficiosa” dai carabinieri… e tutti lo adoravano. Era la mascotte del Palazzo di Giustizia di Palermo e, adesso che Uccio è morto, quei corridoi sembrano più vuoti e più tristi.

A dare il triste annuncio è Giovanni Paparcuri l’uomo sopravvissuto alla strage di Chinnici e uno dei più stretti collaboratori di Giovanni Falcone.

Un po’ di tempo fa Uccio venne investito da una macchina delle scorte ma i dipendenti del palazzo di Giustizia e i carabinieri fecero una colletta per pagargli le spese. Durante la convalescenza post operatoria fu ospitato da un maresciallo dei carabinieri… Uccio, però, si sentiva triste e ha voluto tornare nel Palazzo di Giustizia…

Addio Uccio, guardiano della Giustizia… vole alto con i “giusti”!