“Quello che ha fatto non lo scorderemo mai”

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Era un giorno come un altro, quando alla centrale di polizia è arrivata una chiamata da parte di un uomo, che attestava di essere l’ex umano di un cagnolino di dieci settimane, che aveva dato in adozione. Aveva appena scoperto via SMS che il suo amico a quattro zampe era morto in un modo orribile. Ha pregato gli agenti di andare a vedere.. questi, confusi, si sono recati sul posto per capire cosa stesse accadendo.

Tutto è accaduto lo scorso gennaio, nella contea di Uppsala. Quando la polizia arrivò alla residenza segnalata,  il cucciolo giaceva morto in una busta buttata in mezzo alla fattoria. All’interno dell’abitazione c’erano tracce di sangue, ma in un primo momento sembrava non ci fosse nessuno. Poi gli agenti si sono imbattuti nei figli del proprietario, che alle loro domande hanno dichiarato: “papà lo ha ucciso, è stato inquietante”. Il corpo del piccolo è stato prelevato e sottoposto ad autopsia. L’uomo gli aveva sparato quaranta volte con un fucile ad aria compressa e il povero cucciolo aveva anche diversi tagli per l’addome, il torace e la gola, provocati da un coltello. L’uomo è stato accusato di omicidio nei confronti di un animale e portato in Questura. Si è giustificato, durante l’interrogatorio, dicendo che il cagnolino era aggressivo nei confronti di suo figlio e che aveva morso sua figlia alla mano. Nonostante avesse provato a calmarlo e gli avesse sgridato, la “belva” ha morso nuovamente sua figlia. Così ha capito che doveva essere punito. Ha preso il suo fucile e un coltello e alla fine, lo ha ucciso.

Gli agenti hanno visto che l’uomo aveva già dei precedenti penali, era stato fermato due volte, una volta perché in possesso di un coltello, una volta di una mazza e un altra volta di anfetamina.

L’indagine preliminare ha rivelato che il 36enne aveva comprato il cucciolo di dieci settimane solo il giorno prima della sua morte. L’uomo aveva avuto contatti con il venditore e gli aveva detto che il cane era aggressivo. Questo si era offerto di riprendere il cane, ma il 36enne gli aveva risposto che ci avrebbe pensato lui ad educarlo.

Ci auguriamo che avrà ciò che si merita!