Renne e amore: gli ingredienti della felicità

Così in questa città della Mongolia le renne e l'amore mantengono in vita gli abitanti

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Nonostante le difficoltà e i pregiudizi, una piccola comunità emarginata di pastori nomadi ogni giorno sono raggiunti da viaggiatori curiosi di conoscere qualcosa in più della loro vita e delle renne che abitano lì.

Ci troviamo al nord della Mongolia, qui i paesaggi sono alternati da prati e foreste sempreverdi, più ci si addentra nel territorio remoto più la terra diventa sempre più spoglia e montuosa, un paesaggio proibitivo sotto un cielo plumbeo. In questa valle vive una piccola comunità composta da pastori e renne e la vita per loro non è molto facile.

La comunità di Tsaatan è piccola ed emarginata, circa 500 persone in tutto vivono tra le montagne nella taiga, la foresta di conifere paludosa al confine russo a nord del lago Khuvsgul della Mongolia. Questi pastori di renne sono una tribù nomade, che si sposta dal pascolo al pascolo ogni cinque settimane circa alla ricerca di licheni, essenziali per il benessere e la sopravvivenza delle loro renne.

Negli ultimi anni però gran parte delle loro renne sono andate perdute e ancora oggi la loro esistenza è piuttosto precaria. Sono rimasti infatti solo da 15 a 20 animali per famiglia e il nomadismo è necessario per la salvaguardia degli animali. Animali e umani fanno parte della stessa comunità e sono essenziali gli uni per gli altri. Le renne infatti producono il latto con il quale le persone producono un formaggio secco, friabile e leggermente salato.

L’affetto che i Tsaatan provano per i loro animali è evidente e la comunità soffre quando qualcuno di loro viene ucciso dagli animali selvaggi.

I viaggiatori che arrivano per conoscere la comunità però per le persone sono un punto dolente. Nei scorsi anni infatti tour operator accompagnavano i turisti fin qui senza alcuna considerazione degli effetti che queste visite potessero avere nei confronti delle persone e degli animali. Intendiamoci, gli ospiti qui sono i benvenuti, l’importante però sono le intenzioni, se i viaggiatori sono davvero vogliosi di conoscere il modo di vivere e di interagire con la comunità rispettando il loro modo di vivere sono ben accetti. Del resto la presenza di tutte quelle renne può attirare i più curiosi ma è bene ricordare che la comunità non è uno zoo.

Nonostante le difficoltà per raggiungere l’Hôvsgôl, in Mongolia e il pregiudizio, lo stile di vita di Tsaatan attira gli estranei e la comunità è ben felice di accogliere tutte le persone con le buone intenzioni. Del resto se il popolo ancora oggi sopravvive è soprattutto grazie all’equilibrio e all’amore tra uomini e renne, ecco perché nessuno dovrebbe interferire in maniera negativa in tutto questo.

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