passaporto europeo

Rifugio di animali a Leopoli ospita cani e gatti promettendo ai profughi di restituirli al loro ritorno

Se ne occuperà fino al loro ritorno in patria

Famiglie intere stanno scappando dalla guerra in Ucraina, spesso portandosi gli animali domestici al seguito. C’è però chi non può e allora decide di affidare cani e gatti al proprietario di un rifugio di animali a Leopoli, una città particolarmente colpita dai bombardamenti dell’esercito russo. Il proprietario promette alle famiglie di prendersi cura dei pets fino al loro ritorno in patria.

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Fonte foto da Pixabay

Piangevano quando li hanno lasciati qui. Ma ho promesso: non li darò a nessun altro e quando torneranno riavranno indietro i loro cani.

Queste le parole di Orest Zalipsky, che non sa però se potrà mantenere la promessa. Ma lui ci prova, ospitando nel suo rifugio per animali senza a casa a nord di Leopoli i pets degli sfollati che non possono portare i loro amici animali con sé.

Arrivano in tanti con cani, gatti, cavie, pappagalli.

Nessuno vuole lasciare indietro gli animali domestici. E chi non riesce a portarli fuori dall’Ucraina li affida ad associazioni e rifugi, mentre da tutta Euopa arrivano aiuti anche per gli animali. Le storie sono commoventi e straziano il cuore:

Quando Oleg e Mikahil, 11 e 6 anni, sono arrivati da Kiev ieri con i loro due Spaniel russi (che di russo hanno solo il nome), erano davvero disperati. I genitori cercavano di farli ragionare.

Spesso, infatti, non possono trasportare anche cani, gatti e altri pets. E così se ne separano con il cuore spezzato.

Era il loro salvadanaio che avevano riempito per realizzare il loro sogno, andare in vacanza al mare. Me lo hanno lasciato perché io mi possa prendere cura dei loro cani e di quelli di tutti gli altri rifugiati.

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Fonte foto da Pixabay

Rifugio di animali a Leopoli ospita cani e gatti e racconta le loro storie commoventi

Orest Zalipsky racconta anche la storia straziante di Igor, un american staffordshire terrier.

Me lo ha portato qui un soldato ucraino che è partito per il fronte. A Igor non piacciono donne e bambini, accetta di farsi toccare solo da me. È arrabbiato.

Profughi in fuga con gli animali
Fonte foto da Pixabay

Mentre racconta altri animali impauriti arrivano alla sua struttura, ma arrivano anche famiglie che vivono in zone relativamente tranquille dell’Ucraina che vogliono dare una mano all’uomo, promettendo di ospitare i pets in attesa del ritorno delle loro legittime famiglie.