Roma, 32 cani da caccia salvati dall’Oipa per maltrattamenti

A Roma sono stati salvati 32 cani da caccia per maltrattamenti dalle Guardie Zoofile dell'Oipa di Roma nell'ambito dell'operazione soprannominata "Spartacus".

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A Roma sono stati salvati 32 cani da caccia per maltrattamenti dalle Guardie Zoofile dell’Oipa nell’ambito dell’operazione soprannominata “Spartacus” che salva tutti quei cani che subiscono maltrattamenti in generale, ma soprattutto quelli che vengono sfruttati per la caccia.

Le Guardie Zoofile dell’Oipa sono intervenute nella provincia di Roma nord tra Civitavecchia, Tolfa e Allumiere, questa zona è molto conosciuta perché sono tanti i cacciatori che si recano alla caccia di cinghiali.

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Questo tipo di caccia è la più pericolosa, ogni anno causa tantissime vittime tra gli stessi cacciatori e non solo, poiché spesso vengono coinvolte anche persone estranee all’attività venatoria che per loro sfortuna, percorrono la stessa traiettoria dei pallettoni.

In un canile abusivo nella zona boschiva sono stati trovati 32 cani da caccia. Tutti erano legati con delle catene cortissime, venivano lasciati nel fango e in delle cucce improvvisate realizzate con delle tavole di legno.

Quei poveri animali erano esposti alle intemperie e alle temperature bassissime della zona.

Tutti gli animali sono stati sequestrati e le Guardie Zoofile dell’Oipa hanno richiesto l’intervento della ASL Roma 4 la quale ha confermato la detenzione di quei poveri animali in condizioni incompatibili con la loro natura, tale condizione è punibile secondo il reato previsto dall’articolo 727 del Codice Penale.

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I cacciatori di cinghiali si organizzano in squadre e per braccare gli animali utilizzano le mute di cani composte da molti esemplari, molti di questi purtroppo muoiono nello scontro.

Alcuni cacciatori per mantenere i cani realizzano delle strutture fatiscenti, ovviamente abusive, e spesso nelle zone più nascoste ovvero quelle boschive e di campagna.

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Durante i mesi in cui la caccia è vietata (febbraio-settembre), questi poveri cani sono costretti a vivere in completo isolamento, senza la possibilità di fare attività fisica e nemmeno di avere rapporti sociali, con continue gravidanze per il commercio dei cuccioli.

Grazie all’operazione Spartacus dell’Oipa sono state rinvenute molte strutture abusive nella provincia di Roma. Sono tante le denunce per maltrattamenti con sanzioni di migliaia di euro.

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