Scoperto il raccapricciante gesto di una donna folle

Raccoglievano cani randagi, praticamente la sua zona non soffriva di questa piaga, grazie alla signora Senija e da sua figlia. Il passare degli anni e le denunce degli attivisti hanno finalmente portato alla luce questa orribile storia,

Le due donne muravano i cani nel loro appartamento, unica fessura un buco comunicante con l’esterno dal quale alcuni passanti e volontari allungavano del cibo.

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A forza di denunciare, pochi giorni fa, sono riusciti ad entrare nel campo di concentramento. Il fetore di cadavere, feci e sangue ha impedito l’ingresso in un primo momento. Poi, bardati di maschere e tute, agenti e volontari finalmente hanno liberato quei poveri amori.

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Le due donne si sono barricate in uno sgabuzzino ma poco hanno potuto resistere contro le forze dell’ordine. I cani salvati sono solo 9, potrebbero aver spostato altrove la loro associazione orribile. Nonostante ci siano prove sul fatto che le due macellassero i cani per venderli ai macelli e ai ristoranti per loro le accuse sono  solo di intralcio alla perquisizione.

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Indignati, per non dire peggio, le associazioni bosniache si sono riunite e hanno fatto girare la notizia ovunque. Le loro parole pesano come un macigno quando si soffermano sul luogo del fatto e chi fosse il dirimpettaio delle due donne.

“Questa orrida situazione si svolgeva niente di meno che davanti al Ministero degli Interni di Sarajevo. Per troppo tempo si è taciuto, chiediamo aiuto a tutti voi per portare questa tortura  alla luce!”

Le due donne sono a piede libero e se nessuno fa un po di rumore verrà tutto messo a tacere!Condividete Condividete Condividete

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