Stavano per farlo addormentare per sempre ma Bruno voleva vivere

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Sappiamo che i cani randagi hanno una vita molto complicata. In molti paesi non ricevono nemmeno le più basilari cure mediche e non hanno persone che si prendono cura di loro. La vita media di questi animali è di 4-6 anni, se prima non muoiono investiti, avvelenati, ecc. Bruno è uno di questi cani randagi e la sua storia ci ha fatto commuovere.

Buno è nato sulle strade di Campeche, in Messico. Fernanda Herrera fu colui che lo trovò a vagare senza meta e con una ferita terribile sul viso. Fernanda non appartiene a nessuna organizzazione di soccorso animali ma con le sue risorse e con l’aiuto dei suoi figli ha salvato alcuni cani che erano in cattive condizioni. La prima volta che ha portato Bruno da un veterinario, il medico della clinica gli ha detto che non c’era molto da fare per lui. La sua situazione era terribile e i medici le hanno consigliato di sopprimere Bruno. Dicevano che la sua guarigione sarebbe stata molto lenta e avrebbe richiesto un sacco di soldi e, in più, c’era la probabilità che non sopravvivesse all’intervento. Ma Fernanda non si arrese e continuò a cercare aiuto consultando anche altri veterinari, finché non trovò finalmente il medico Esteban Eduardo Richaud, che accettò volentieri di aiutare Bruno. Il veterinario ha scoperto che Bruno aveva 3 tumori, 2 sul viso e uno sui genitali. Adesso dovrà sottoporsi a un trattamento (da 6 a 8 chemioterapie) ma quello che gli serve di più a questo bellissimo e sfortunatissimo cagnolone in questo momento è l’amore e il sostegno, qualcosa che non ha mai avuto prima, quando viveva in strada. È un cane molto calmo e si è immediatamente adattato, ringraziando con una leccatina gli umani per l’aiuto che gli stanno dando. Combatte ogni giorno con determinazione e coraggio e mostra scodinzolando la sua voglia di vivere. Bruno vuole avere una seconda possibilità.

Il medico non è ancora stato in grado di dire se Bruno ce la farà: le chemioterapie non hanno ancora completamente eliminato il tumore e bisogna aspettare perché i trattamenti richiedono più tempo.

Fernanda ha creato una campagna in Go Fund Me per ricevere donazioni e quindi essere in grado di pagare i farmaci, le chemioterapie, le analisi del sangue, gli ultrasuoni e le lastre per Bruno. C’è ancora molta strada da fare ma al momento è sola in questo e le sue risorse non sono sufficienti.

A volte Fernanda ha dovuto chiedere soldi ai suoi vicini e amici per pagare il veterinario e i farmaci ma la donna dice che se Bruno mostra così tanta voglia di vivere, lei non lo lascerà morire.

Ha anche pubblicato il suo caso in alcuni gruppi su Facebook, in modo che le persone possano sostenerlo, perché ogni donazione sarà accolta e apprezzata da Bruno.

Ci sono persone crudeli che sono capaci di abbandonare i cani al loro destino ma è un sollievo avere persone come Fernanda che li salvano e danno loro una nuova opportunità di vivere e di appartenere a una famiglia che si prenda cura di loro e li ami per davvero.