Tristissima storia dalla Spagna

Arriva dalla Spagna questa terribile notizia

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Resta la Spagna la nazione con meno regole e rispetto per gli animali. Arrivano storie di ordinaria follia dal paese, storie che lasciano sempre più senza parole. Il cane è a passeggio con il suo amato papà, davanti ad alcuni negozi ci sono dei poliziotti che fanno controllo dei documenti. Succede tutto in un attimo, i poliziotti allungano

il braccio per fermare il giovane per chiedere i documenti, il cane, Sota, si spaventa e abbaia, notate bene, abbaia. L’agente estrae la pistola e lo colpisce al petto con tre colpi. Il cane cade a terra, il ragazzo da in escandescenza e viene colto da malore. Il cane non aveva fatto nulla per meritare questo, non aveva aggredito o ringhiato, aveva solo abbaiato per difendere il suo papà. L’agente dichiara che uccidere il cane è stato l’unico modo per salvarsi dall’aggressione, ma tutti hanno visto che non era in pericolo. Il cane morirà dopo una lunga agonia, a terra scodinzolerà ancora per qualche minuto, mentre il suo papà chiede aiuto viene ammanettato e arrestato. Le ultime parole del giovane sono state per i passanti, ha invocato fino alla fine la loro pietà per il suo amico. L’agente nel frattempo non ha degnato di uno sguardo quella creatura innocente. Nessuno pagherà per questa morte, in Spagna gli animali non hanno diritti, non sono protetti, non sono difesi da nessuno. Restano i giovani volontari che cercano di cambiare le cose, ma ancora non si vede luce, basti pensare alle perrera e alle terribili sofferenze a cui vengono sottoposti i cani prima di morire.

Quanta ingiustizia sui cani

La storia di Sota ha avuto grande riscontro, ma l’agente non è neanche sotto inchiesta

la dolcissima Sota era buona e educata