Tutti uniti per salvare June

In un complesso residenziale di Houston, è accaduta una storia di abusi e maltrattamenti, che ha scandalizzato il mondo. La povera vittima è un cane, e a denunciare l’accaduto, sono stati i vicini. Sul posto sono intervenuti i volontari della “Second Chance Rescue”.  I volontari si sono occupati subito della questione, ma tutto ciò che hanno fatto, è stato pubblicare la storia sulla loro pagina Facebook. Le immagini del cane, hanno scatenato la reazione di centinaia di amanti degli animali, che hanno denunciato la triste situazione con la speranza che qualcuno intervenisse per salvare il cucciolo.



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Per scoprire ulteriori informazioni, Amber Cammack, luna vicina, ha svolto delle indagini sulle condizioni di vita del povero malcapitato. Il cucciolo è costretto a subire cose impensabili. Rinchiuso in un balcone senza mai uscire o entrare in casa. Aveva un filo del telefono legato intorno al muso, che venne successivamente sostituito con un elastico, che a detta dei vicini gli era stato messo perché piagnucolava troppo. Su un post di Facebook possiamo vedere una foto con scritto che quel giorno furono così “decenti“ da sostituire il filo con l’elastico..

Dopo le lamentele di un vicino, a causa delle urine del cane che gli gocciolavano sul balcone, invece di cercare di portarlo fuori a fare i bisogni, l’uomo ha pensato di usare un pannolino.

Le autorità locali non hanno prestato attenzione alle richieste di aiuto, dichiarando che non ci fossero prove a sufficienza per portare avanti delle accuse. Alla luce di questi fatti Amber si è arrampicata sul balcone per scattare altre foto sulle condizioni del cane. Ma nonostante le foto, la donna è stata denunciata da quelle persone, per aver scattato foto di informazioni private e per averle poi pubblicate sui social.

“Ho trascorso in carcere 14 ore, sono stata trattata come un’assassina”, ha raccontato.

Il cane è stato chiamato June e ad oggi e ancora con l’uomo che lo tiene segregato sul balcone con un pannolino ed un elastico il muso, questo perché secondo qualcuno non ci sono prove a sufficienza per poter intervenire salvarlo. Dopo i sopralluoghi, non si sa come, per la protezione animali, l’animale vive in modo normale e gode di ottima salute. Che Amber e gli altri vicini abbiano inventato tutto? Ci auguriamo che la storia non finisca così e che vengano fatte ulteriori indagini. Vogliamo chiedere all’intero vicinato di non mollare, di continuare a lottare!

Condividi anche tu, e speriamo che qualcuno salvi June!