Un pancione un po’ speciale

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Quello che stiamo per raccontarvi ci arriva dalla Cina e ci ha fatto sorridere e, nello stesso tempo sorridere… Cercheremo di raccontarvi quello che è accaduto senza prendere posizioni anche se è difficile non farlo. La protagonista è una studentessa cinese che doveva imbarcarsi su un aereo. Con lei c’era il suo amato cagnolino…

 

Siamo nell’aeroporto Wuhan Tianhe International Airport nella provincia di Hubei, Cina centrale (mercoledì scorso). Sono le 19 e una studentessa viene fermata dal controllo dell’aeroporto. La ragazza doveva imbarcarsi su un aereo che l’avrebbe portata a casa, a Gansu provincia di Wuhan ma durante il controllo di sicurezza gli agenti hanno notato che c’era qualcosa che non andava con lei. La ragazza di 21 anni diceva di essere incinta e aveva anche un bel pancione. Gli agenti non l’hanno fatta passare per lo scanner ma si sono insospettiti quando la ragazza ha mostrato di essere troppo agitata. A quel punto hanno chiamato la polizia aeroportuale e è venuta a gala tutta la verità. La ragazza aveva acquistato un pancione finto in silicone e aveva messo al suo interno il suo cucciolo di solo un mese. Voleva portarlo con se sull’aereo perché non voleva farlo mettere dentro una gabbia insieme ai bagagli e, nello stesso tempo, risparmiarsi anche i soldi. All’inizio la polizia aveva pensato che la ragazza trasportasse prodotti di contrabbanda o droga ma quando ha alzato la maglia e ha fatto vedere il cane, tutti hanno trattenuto un sorriso. Anche se si trattava di una cosa illegale, il cucciolo era dolcissimo: un batuffolo di pelo bianco.

I giornali non hanno dato ulteriori informazioni sull’accaduto:

 

non sappiamo se la ragazza è stata multata o se ha dovuto prendere un altro aereo, stavolta seguendo le procedure di imbarco degli animali…

ma questa storia ci fa pensare che bisognerebbe rivedere un po le leggi che regolamentano il trasporto degli animali.

Nei commenti delle persone sotto l’articolo, quasi tutti sono solidali con la studentessa…

e, a dire il vero,… anche noi…