Una strage, forse il proprietario può dare indizi decisivi

Cosa sia successo, il perchè di tale cattiveria non si spiega se non con i peggiori aggettivi. E’ successo in provincia di Arezzo, a Caprese Michelangelo, uno dei bellissimi paesini a ridosso delle montagne.  Un uomo, giovedi mattina, di buon’ora entra nella stalla ma subito si accorge che qualcosa non va.

I secondi e i minuti passano, tutto si fa più chiaro, due cani sono a terra, stanno male, molto…più guarda e più rimane scioccato, tutti i suoi cani sono morti. Chiama aiuto, immediatamente i carabinieri giungono sul posto, si guardano intorno ma sembra a bastanza chiara la situazione, sei cani morti e due in fin di vita, avvelenati sarà la sentenza.

Ma chi e perché avrebbe dovuto fare una cosa così atroce? Sicuramente il proprietario sa qualcosa in più, riuscirà ad indirizzare sulla strada giusta i carabinieri. I cani erano pastori, l’uomo ha un’azienda casearia e i suoi cani erano la parte più importante dello staff.

Non può essere il vicinato causa di tanta cattiveria, non è abitata la zona circostante, forse una ritorsione per gelosia forse un odio spropositato verso i cani, fatto sta che una dose massiccia di veleno deve essere stata messa nel cibo e i due cani sopravvissuti, forse, ne hanno mangiato meno.

I due sono tra la vita e la morte, le carcasse rimosse e portate ad analizzare sapranno dire di più, ma certo, rimane sgomento su tanta cattiveria, questi sei cani hanno fatto una fine atroce e ancora una volta è la mano dell’uomo l’unica colpevole.

 

 

La crudeltà è evidente, non hanno danneggiato il lavoro del proprietario, hanno volutamente sterminato un’intera famiglia di cani lavoratori, le indagini andranno avanti, ma in Italia si sa, dei cani poco importa.

Speriamo per i due che stanno lottando e, siamo certi, che i colpevoli leggeranno queste righe, a loro diciamo solo che ci dispiace per i loro famigliari che hanno in casa esseri così viscidi e maledetti!