Usate nei combattimenti e poi gettate via

Usate nei combattimenti e poi gettate via: "quando siamo arrivati sul posto, una di loro si rifiutava di lasciare il corpo della sua amica." Una storia che vi scalderà il cuore

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Spesso ci capita di dover leggere storie davvero brutte e soprattutto difficili da credere, ma purtroppo queste cose accadono davvero. I due pitbull che vedete nell’immagine di seguito, sono stati abbandonato in un parco in gravissime condizioni.

Sono state trovate da un gruppo di volontari che hanno ricevuto diverse segnalazioni dai passanti. Questi le hanno subito portate al pronto soccorso veterinario, erano due femmine di circa due anni. Sono state chiamate Gracie e Layla.

Tra tutti quei ragazzi, ce n’era uno in particolare, un omone tutto tatuato di nome Harper. Aveva un aspetto davvero spaventoso, un’aria minacciosa, una folta barba e dei lunghi capelli. I cani appena lo vedevano, si spaventavano, eppure faceva quel lavoro da anni ed era il miglior volontario mai stato in quel rifugio. Perché la prima impressione non conta, Harper riusciva a conquistare ogni anima perduta, grazie a quella che lui ama chiamare “la voce di una bimba di 10 anni”.

Non appena è arrivato sul posto, da quei due poveri pitbull terrorizzati, ha subito cercato di tranquillizzarli con la sua voce. Una di loro si è subito avvicinata a lui, sentendo di potersi fidare. Ma come Harper ha alzato la mano per accarezzarla, si è subito tirata indietro, strizzando gli occhi e cercando di ripararsi come se qualcuno la stesse per colpire. Ma quando ha visto che quell’omone voleva solo accarezzarla, lo ha leccato e poi è tornato dalla sua amica, per sostenerla. Era più debole e denutrita di lei.

Dopo pochi minuti questo volontario è riuscito a conquistare la fiducia di entrambe le cagnolone ma la più debole, Grace, peggiorava sempre di più e Layla rimaneva lì, al suo fianco. Era fredda, tremante e non ce la faceva nemmeno più a reggersi in piedi. Ci sono volute ore e ore, prima che il team medico riuscisse a stabilizzarla. Ma alla fine, sembrava migliorare e le speranze iniziarono a tornare.

“Quelle povere bestioline non riuscivano a credere di avere intorno tanta gente che cercava di dare loro un po’ d’amore. Non sapevano nemmeno cosa fosse, non lo avevano mai conosciuto in vita loro… dopo aver guardato bene i loro corpi, ho capito che o erano cani da combattimento o qualche mostro le picchiava, in entrambi casi erano vittime della violenza. Adesso stanno percorrendo, insieme, la strada verso il recupero e verso la felicità e io lascerò la mia mano tesa, finché non saranno pronte a cavarsela da sole!”, ha concluso Harper.