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Santa Severa, la versione dei fatti raccontata dalla baby sitter dopo la morte del piccolo Francesco Mangani

La versione dei fatti della baby sitter, dopo la morte del piccolo Francesco Mangani, il bimbo annegato a 2 anni e mezzo

Risulta essere ora accusata del reato di omicidio colposo la baby sitter che si stava occupando del piccolo Francesco Mangani, il bimbo di 2 anni e mezzo morto annegato. Sul registro degli indagati, insieme a lei c’è anche il bagnino, poiché ha ammesso di non aver visto ciò che stava accadendo.

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Sono davvero molti i punti a cui le forze dell’ordine devono trovare delle risposte per questa vicenda straziante. A dare delle conferme, sarà solo l’autopsia che dovrà essere effettuata nelle prossime ore.

La tragedia di questo bimbo è avvenuta lo scorso martedì 4 giugno. Il piccolo si era recato allo stabilimento Oasi Nuova, di Santa Severa, insieme alla sorella maggiore e alla baby sitter. I genitori non erano presenti.

Tuttavia, è poco prima delle 14 che è avvenuto l’impensabile. Non si sa bene per quale motivo, ma la donna di circa 50 anni ha perso di vista il bambino per pochi secondi e quest’ultimo è entrato in acqua da solo.

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La tata quando ha capito che non era più vicino a lei, ha iniziato ad urlare ed ha attirato l’attenzione di tutti. Il primo a trovarlo ormai privo di sensi in mare è stato proprio il responsabile del lido.

L’uomo si è subito tuffato in acqua. Nel frattempo hanno chiesto l’intervento dell’elisccorso, ma nemmeno il tempestivo trasporto in ospedale, ha portato ai risultati sperati. Purtroppo il suo cuore ha cessato di battere per sempre.

La versione dei fatti raccontata dalla baby sitter di Francesco Mangani

Il Messaggero ha reso nota la notizia che la tata lo ha perso di vista, perché era andata al bar o era al telefono. Tuttavia, da ciò che è emerso, la donna nel suo interrogatorio ha dichiarato:

Ero al telefono ma non mi sono allontanata dall’ombrellone.

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La stessa Procura ha scelto di avviare un’inchiesta e sono già 2 le persone iscritte nel registro degli indagati. Oltre alla tata c’è anche il bagnino. Quest’ultimo ha confessato di non essersi reso conto che il piccolo era entrato in acqua da solo, perché stava guardando gli altri bagnanti.