Baciate dal primo sole senza correre rischi

Suggerimenti per una tintarella perfetta

 

L’estate timidamente è arrivata, ci sta già deliziando con ondate di caldo che vanno e vengono. Molte di noi si sono già fatte il primo bagno e siamo tutte alle prese con l’organizzazione delle vacanze. Cosa c’è di meglio da fare in questo periodo? Prima però di approdare a qualche lido, pronte come non mai a farci abbrustolire perché la tintarella è sacrosanta, facciamo una scorta di accorgimenti per essere preparate agli attacchi sempre più aggressivi del sole.

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Il sole produce serotonina e vitamina D.

O’ sole mio

Prima di demonizzare il sole, ricordiamo i motivi per cui dobbiamo amarlo. Innanzitutto, incrementa i livelli di serotonina, il Valium naturale per antonomasia, che allevia l’ansia. Inoltre, il sole aiuta il nostro organismo a produrre vitamina D, perfetta per rigenerare e proteggere le ossa, i denti e la pelle.

Ma anche il sole nasconde le sue insidie: preso in dosi eccessive può essere molto dannoso, tanto da provocare invecchiamento precoce della pelle e melanomi. Perciò prendiamoci cura di noi stesse trasformando il sole in un’arma di bellezza e non il contrario.

idratazione

Preparare la pelle con una profonda idratazione.

Un po’ di miti da sfatare

Prepariamo la nostra pelle al primo sole: sì, ma come? Gira ancora la leggenda metropolitana che abbronzandosi con i lettini solari si arrivi al mare già preparati al sole. Niente di più sbagliato! I lettini solari non hanno niente di salubre, in quanto emettono enormi quantità di raggi UV, con una densità 10 volte superiore al sole e per questo molto rischiosi per la nostra pelle.

Le creme autoabbronzanti non hanno la doppia azione di protezione e abbronzante, a meno che non sia chiaramente specificato sulla confezione. Compriamo sempre una marca che conosciamo in questi casi, cerchiamo di essere poco pionieri quando si tratta della nostra salute.

Se vogliamo davvero preparare l’epidermide a ricevere il sole nel modo corretto, dobbiamo idratarci facendo prima uno scrub, poi addolcendo con crema e infine applicando la protezione solare un po’ di tempo prima di esporci.

crema

Scegliere creme con fattori di protezione alti.

Come scegliere il filtro solare adatto a noi

Per evitare di diventare rosse come un peperone per poi non poterci più esporre per almeno quattro giorni e ritornare bianche come al solito, non fidiamoci solo del numero riguardante fattore di protezione solare (SPF) scritto sulla confezione, ma cerchiamo il logo UVA e la terminologia legata all’ampio spettro di protezione. Non scendiamo mai sotto il SPF 15, anche se sarebbe consigliato a tutti specie nei primi giorni di utilizzare le creme solari per bambini. Ricordiamo una cosa importantissima: la crema solare va messa più volte nell’arco della giornata, in quanto si assorbe molto facilmente.

sole

Evitiamo lunghi periodi di esposizione.

Come lucertole al sole

Parola d’ordine: ombra! Ma come, direte voi… Il punto è non esageriamo con le abbuffate di sole, diamo al  nostro corpo un po’ di tregua ogni tanto cercando posti all’ombra, in modo da rigenerarci e idratarci nel frattempo, mangiando per esempio alimenti antiossidanti e bevendo molto. Forse potrebbe essere l’occasione perfetta per sfoggiare dei cappelli o foulard da portare a turbante in testa! Possiamo comunque stare tranquille, la nostra epidermide è stata programmata per assorbire i raggi del sole fino al limite, ossia quando non è più in grado di produrre melanina. Perciò, inutile fare le lucertole quando il nostro corpo ha deciso che non si abbronzerà più di quello che ha fatto! Perché passato il limite, i raggi UV iniziano a fare danni.