Da cosa dipende la durata dell’abbronzatura?

Anche se applichiamo creme su creme, la tintarella non può durare oltre un certo limite. Ecco perchè

Qualcuna di noi sarà già ritornata dal mare, altre si stanno ancora godendo i raggi del sole, ma in ogni caso, siamo riuscite tutte a colorare la nostra pelle con un’abbronzatura più o meno bella e uniforme. Ma quanto durerà?

Certamente l’utilizzo di creme idratanti, oli e doposole possono aiutare ad idratare la cute e dunque a prolungare il colorito sulla nostra pelle il più a lungo possibile, ma c’è un limite che non dipende da noi, o meglio, che dipende dalla nsotra “natura”.

Abbronzatura

Da cosa dipende l’abbronzatura

E’ il ciclo vitale della nostra pelle a dettare “legge” e con il quale nessuna di noi può farci nulla. Appena l’esposizione ai raggi solari si interrompe, l’abbronzatura gradualmente scompare. In media ci vogliono circa 30 giorni,  il tempo necessario alla pelle per arrivare a desquamarsi. Tuttavia, l’abbronzatura può essere più duratura se ottenuta senza scottature.

Per ritardare il processo di “sbiancamento” – per quanto possibile –  è bene idratare la pelle,  soprattutto dopo la doccia, e limitare l’aria condizionata e tutto ciò che tende a seccare la pelle. Leggi qui tutti i consigli per mantenere l’abbronzatura al rientro dalle vacanze.

Abbronzatura naturale: 3 creme solari fai da te

Rimedi della nonna contro il prurito ai piedi

Microneedling, che cos'è e a chi serve questo trattamento

4 cose che succedono se non vi lavate i capelli tutti i giorni

Abbronzatura, i segreti dell'olio di cocco

Smalto semipermanente e New Soak Off a confronto

Le migliori 5 app per dimagrire