Giornata Mondiale della Salute sul Lavoro: lo stacanovismo fa male alla salute

Gli esperti non ne hanno dubbi!

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Lo stacanovismo fa male alla salute. Nella Giornata Mondiale della Salute sul Lavoro è bene parlare di tutti quei comportamenti che possono mettere a rischio la salute di ogni lavoratore. In particolare lavorare troppo nuove in maniera pesante. Vi ricordate di Aleksej Stachanov? E’ il lavoratore dell’ex URSS che ha dato il nome a chi finisce per lavorare troppo. Era diventato un simbolo del lavoratore instancabile nelle miniere sovietiche. E’ morto probabilmente a causa del troppo lavoro per un infarto. Sono tanti i fattori a rischio per chi lavora troppo e troppo male.

Come sopravvivere al capo incompetenteOltre alla salute del cuore, che può essere messa a dura prova da una dose eccessiva di lavoro, gli esperti parlano anche di insonnia, depressione, problemi fisici gravi o cronici, tutti sintomi di un eccesso di fatica e di stress che si accumulano sul luogo di lavoro e che rischiano letteralmente di risucchiare il lavoratore che non è più in grado di uscirne.

Le cause sono da riscontrarsi nel moderno modello di lavoro. Tutto è frenetico, i ritmi di lavoro sono più lunghi, soffriamo di ansia per arrivare prima dei colleghi, non riusciamo a recepire bene i feedback negativi che ci vengono dati sul posto di lavoro. La salute ne risente come sottolineato da una ricerca pubblicata sulla rivista Lancet e ripresa dalla CBS.

Lavorare più di 55 ore la settimana aumenta il rischio di ictus del 27% e di sviluppare una malattia cronica del 13%. Per questo motivo l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) ha istituito la Giornata Mondiale per la Salute e Sicurezza sul Lavoro, per ricordare quanto è importante la nostra salute.

Come sopravvivere al capo incompetente

Marina Osnaghi, prima Master Certified Coach in Italia, spiega: “La realtà del lavoro è cambiata: oggi il modo di giudicare una buona performance infatti non è uguale a ieri. Perché si lavora per obbiettivi con azioni fulminee, decisioni veloci veicolate con poche informazioni che però devono essere efficaci e ponderate. Anche le aspettative elevate e la paura delle intelligenze artificiali che sostituiscono l’operato dell’uomo, rendendolo fragile e spaventato, sono due fattori da non sottovalutare perché il lavoratore si sente improvvisamente obsoleto. I contesti “centrifuga” fanno parte ormai della nostra realtà quotidiana e provocano pressione continua di cui è difficile liberarsi”.

Tutti dovremmo impegnarci a rendere migliore ogni luogo di lavoro. Ne va della salute di tutti. E anche della produttività, non dimentichiamo che dipendenti sani e felici lavorano meglio!