I problemi posturali più diffusi e le cause più impensabili

Dimmi che dolore hai e ti dirò dove sbagli

 

Quante volte vi svegliate con un fastidio e quante altre volte ancora siete in grado di ricondurlo semplicemente a una postura sbagliata, quanto a una cattiva abitudine?!
Quotidianamente non ci accorgiamo della moltitudine di gesti errati che compiamo, compromettendo il nostro benessere.
Abbiamo interpellato lo specialista di medicina riabilitativa, il Dott. Francesco Cosentino, che ha fatto un po’ di chiarezza, riportando alcune curiose informazioni, attinenti studi clinici, sui casi più impensabili.

Attenzione alla poltrona

problemi posturali legati ad una vita sedentaria
Vita sedentaria

Non l’avreste mai detto, ma la comoda e avvolgente poltrona potrebbe essere la responsabile di fastidiosi mal di schiena.

Anche se non ci sono reali evidenze, è stato dimostrato che uno stile di vita sedentario sia un forte fattore determinante per lo sviluppo della lombalgia e che tuttavia l’attività fisica non solo giochi un ruolo fondamentale nella prevenzione primaria di quest’ultima, ma ne velocizza il recupero. Per lo stesso motivo le linee guida, basate sull’evidenza scientifica, raccomandano di evitare il riposo a letto e di continuare a rimanere attivi, velocizzando così il processo di recupero dovuto alla lombalgia.

Se ciò non bastasse a darvi la grinta per affrontare l’attività fisica, analisi condotte da Aviroop Biswas a Toronto hanno mostrato come un comportamento sedentario fosse di per sé un fattore di rischio per l’insorgenza di patologie croniche e per una morte prematura e che fosse associato con varie patologie quali disturbi cardiovascolari, tumori e diabete di tipo due.

Se conducete uno stile di vita sedentario servitevi di piccoli accorgimenti per diminuire il tempo trascorso quotidianamente in posizione seduta, come accade ad esempio parlando al telefono, guardando la televisione, leggendo un libro o ascoltando la radio: alzarsi quando si parla al telefono o durante una riunione di lavoro, parcheggiare lontano dal supermercato o dal centro commerciale, fare qualche passo per casa o per l’ufficio quando ci si alza per prendere un bicchiere d’acqua, camminare per andare a fare le commissioni piuttosto che prendere la macchina, fare le scale piuttosto che prendere l’ascensore.

Disturbi del sonno e dolore

Disturbi del sonno e mal di schiena camminano di pari passo, non si sa ancora esattamente per quali motivi.
Uno studio condotto da John McBeth dimostra che un sonno non ristoratore può essere considerato uno dei fattori scatenanti del dolore diffuso comprendente mal di schiena e cervicalgia.
Il 10% circa di uomini e donne ne soffre ed è particolarmente frequente tra gli anziani sopra i 65 anni.

Stress e sofferenza fisica

 

may31-2013-foto-stress-fatigue
Correlazione tra lo stress e sintomi psicosomatici

Il 40% delle donne con alti livelli di stress percepito sviluppano successivamente dolori muscolo-scheletrici, secondo l’ultimo resoconto che arriva dalla Svezia. In particolare, il 28% delle donne che riferiscono un alto livello di stress sviluppa mal di testa e/o emicrania, mentre una percentuale simile riporta sintomi gastrointestinali.

Da uno studio sulla popolazione femminile condotto a Gothenburg, che ha seguito 1500 donne, a partire dal 1968, ha evidenziato una relazione tra gli alti livelli di stress riportati e una successiva sofferenza fisica. Maggiore sarà lo stress percepito maggiore dunque l’incidenza di sintomi psicosomatici.

Jogging e mal di schiena

lombalgia
Lombalgia

Esiste una correlazione tra i ripetuti impatti sul terreno e il mal di schiena ma, in verità, la schiena soffre tutto ciò per cui non è abituata e per il quale non si è fatta una preparazione fisica. Chi fa corsa agonistica ad alto livello pertanto non avrà più mal di schiena rispetto alle persone normali di pari età. Quindi d’ora in poi non avrete più scuse per saltare l’allenamento!!

Postura alterata davanti al pc

 

posture sbagliate
Posture errate che vengono spesso assunte davanti al pc

Lavorare molto tempo, seduti in ufficio, a volte è un sacrificio anche per la nostra schiena, diventando causa di dolori che si estendono fino alla cervicale. Una postura sbagliata difatti, oltre a determinare seri problemi alla colonna vertebrale, aggiungendo tensioni muscolari e articolari, potrebbe causare anche problemi di circolazione degli arti superiori e inferiori. Sebbene ci abbiano inculcato l’idea di una corretta postura da adottare, in realtà quest’ultima è assai difficile da mantenere, oltre al fatto che l’individuo è portato naturalmente a muoversi (impossibile pensare di poter mantenere per ore in una postura formando un angolo di 90 gradi). Per assicurarvi di migliorare la vostra postura utilizzate piuttosto piccoli stratagemmi: fare frequenti pause in piedi, allineare orecchie e spalle (cosa che vi accorgerete non sarà possibile quando si curvano le spalle), usare un cuscino da mettere all’altezza dei lombi così da non curvare la schiena e sostenere la colonna vertebrale.

Ricordatevi inoltre di non accavallare le gambe (e non solo per la cellulite): in una postura corretta la pianta del piede deve poggiare interamente a terra, diversamente rischierete di torcere ineluttabilmente la schiena bloccando la circolazione sanguigna.