Il burro non fa male alla salute

 

Da una nuova ricerca americana sarebbe emerso che tra il consumo del burro e le malattie cardiovascolari non esiste alcun legame ed è stato osservato anche un lieve effetto protettivo nei confronti del diabete.

Nel corso dei test, gli studiosi hanno analizzato i dati di nove ricerche che hanno coinvolto complessivamente 6 mila persone. La quantità di burro giornaliera mediamente consumata è risultata pari a un cucchiaio, circa 14 grammi.

Il burro si può mangiare
Il burro si può mangiare

Durante il lungo periodo di osservazione, si sono verificati oltre 28 mila decessi, più di 9 mila casi di malattie cardiovascolari e oltre 23 mila casi di insorgenza di diabete.

Lo studio ha però riscontrato “piccole o insignificanti” correlazioni tra il consumo di burro, le malattie e la mortalità totale. L’effetto protettivo nei confronti del diabete, spiegano i ricercatori, potrebbe essere legato alla presenza di grassi del latte ma dev’essere ulteriormente approfondito.

Via libera al burro quindi, dato che questo alimento sembra essere complessivamente neutrale, anche se lo si dovrebbe consumare alternandolo con l’olio extravergine di oliva.

di Marianna Feo