Il nemico numero uno della pelle? Il cellulare!

L'oggetto che più utilizziamo durante il giorno potrebbe essere la causa di numerosi e fastidiosi problemi cutanei

Praticamente è l’oggetto che utilizziamo di più durante il giorno (e spesso anche la notte), un utente medio controlla e usa il proprio cellulare dalle 60 alle 150 volte al giorno. Consideriamo il telefonino il nostro miglior amico, quello che sa darci tutte le risposte che cerchiamo. Peccato che studi scientifici abbiano dimostrato che più spesso si trasforma in un nemico, soprattutto della nostra pelle. Il motivo principale? Lo sporco!



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Ma quali sono questi anestetici problemi? Scopriamoli insieme!

Acne meccanica

In inglese si chiama phone zonequella parte del viso che va dalla tempia al mento dove appoggiamo lo schermo del nostro smartphone e, non proprio per caso, è anche l’area dove spesso nascono brufoletti e punti neri.
Il cellulare, infatti, è un gigantesco ricettacolo di germi che si trasferiscono non solo sulla guancia, ma anche sulle mani che poi portiamo al viso, alla bocca, nei capelli. Chi soffre già di pelle grassa e mista deve fare ancora più attenzione perché c’è il rischio che la situazione peggiori o si infiammi ulteriormente.

Le superfici degli smartphone possono ospitare oltre 7.000 tipi di batteri: 18 volte più batteri di quelli che si possono trovare nei bagni pubblici. Scioccante, vero? Batteri come lo streptococco, lo stafilococco e il corynebacterium sono i più comuni e, nonostante siano essenzialmente innocui, possono sorgere problemi se si sovrappongono fra loro o con altri batteri.

Inoltre, la pressione causata dai telefoni sulla nostra pelle provoca la stimolazione meccanica delle ghiandole sebacee e questo spinge a produrre più sebo, bloccare i batteri e la sporcizia nei nostri pori, intasandoli e dando vita alle imperfezioni!

I batteri intrappolati, il calore e la sudorazione possono causare la comparsa dell’acne meccanica, minuscoli brufoletti lungo le guance. La pulizia della faccia,delle mani e di tutti gli strumenti che utilizziamo (soprattutto del cellulare) diventa quindi necessaria e bisogna metterla in pratica con prodotti specifici. Certamente utilizzare gli auricolari, o evitare di premere il telefono sulle guance, sono azioni che possono aiutare ad allontanare il problema.

Tech Neck e zampe di gallina

Anche fra i più giovani i casi di collo rugoso e doppiomento sono incredibilmente aumentati. Una delle principali cause è la postura che si tiene per scrivere messaggi, mail, o per controllare i propri profili social, ovvero con lo sguardo rivolto verso il basso. In questo modo si rompe il collagene, la pelle si lascia andare, ed ecco che spunta l’antiestetico secondo mento! Modificare questa posizione non è per niente comodo, non è semplice utilizzare il cellulare ad altezza occhi, ma il consiglio è quello di usare il più possibile le funzioni vocali e utilizzare creme ad hoc per mento e collo.

Inoltre, come se non bastasse, tendiamo a strizzare gli occhi per poter leggere e visualizzare meglio le cose attraverso la luce dello schermo, questo stimola il formarsi di piccole rughe intorno allo sguardo, quelle che comunemente si chiamano “zampe di gallina“. Per ovviare al problema si può regolare la luminosità dello schermo, in modo da sforzare il meno possibile gli occhi, ma certamente anche usare prodotti specifici per la zona che aiutino a distendere linee e rughette d’espressione.

Luce blu

UVA, UVB, infrarossi… siamo abituati a sentire parlare di questi raggi da cui creme e cosmetici ci proteggono tramite SPF. Un’altra luce, però, la cosiddetta luce visibile, in particolare di quella ad alta energia (HEV) emessa dagli schermi di pc, tablet e smartphone danneggia ugualmente la pelle senza che ce ne rendiamo conto.
Studi confermano che quella luce blu violetta è in grado di provocare danni cutanei come macchie, rughe e colorito grigiastro, soprattutto a causa del tipico stile di vita moderno dove tutti sono costantemente connessi.

L’esposizione alla luce blu durante la notte può far perdere la sincronizzazione al ritmo circadiano naturale della pelle, inducendo le cellule cutanee a interrompere il processo di auto-riparazione notturna. Questo comporta, inevitabilmente, il tanto temuto invecchiamento cutaneo.
Il rimedio? Usare creme che abbiano un effetto protettivo contro gli agenti esterni, come smog e raggi UV!

È difficile fare a meno del cellulare, ma se si mettono in pratica piccoli accorgimenti, la nostra pelle non risentirà dell’eccessivo uso dello smartphone. E ricordatevi di lavare le mani!