In aereo ci si ammala di più

Ecco quali sono le differenze nel rischio di contagio da batteri in volo e sulla terra

 

Pensiamo a quante miglia percorre un aereo di linea ogni  settimana, a quanti continenti attraversa, a quanti passeggeri viaggiano  e a quanti batteri può trasportare.  Uno studio dell’American Society for Microbiology ha scoperto che i batteri in un aereo possono sopravvivere fino a una settimana.

I batteri

Nascosti su un bracciolo, sul pulsante di scarico in bagno o su un sedile, i germi vivrebbero più a lungo sull’aereomobile che a terra. Il batterio Staphylococcus aureus  – MRSA – che può causare anche gravi infezioni, sarebbe sopravvissuto per 168 ore nella tasca posta sullo schienale di un sedile, dimostrando di essere il più resistente di tutti. L’Escherichia coli, responsabile di invece di problemi intestinali,  sarebbe sopravvissuto per 96 ore attaccato a un bracciolo.

aereo
Aereo e batteri

Entrambi questi batteri possono vivere per giorni sulle superfici di un aereo, con un rischio di contagio tramite il contatto con la pelle più elevato. Una pulizia meticolosa ridurrebbe notevolmente la durata di sopravvivenza dei batteri sull’aereo.

Terra e cielo

L’MRSA è tuttavia un batterio molto comune, si trova dappertutto ed è  riconosciuto che sia capace di sopravvivere per più di 90 giorni anche in ambienti presumibilmente sterili, come gli ospedali. La differenza però è che, se sulla terra il MRSA è sotto controllo, le sue più contagiose conseguenze potrebbero trarre vantaggio dalle condizioni accoglienti sugli aerei. Secondo gli studiosi, la soluzione è trovare metodi efficienti per pulire e disinfettare le cabine degli aeromobili.

Fonte: motherboard.vice.com