La petizione di una biologa contro la crema Nivea

Dopo il passo falso con il marchio Neve, nuovi guai per il brand!

 

Ancora guai in casa Nivea. Ricordate il passo falso del brand nei confronti del piccolo marchio Neve? Sui social network non era stato visto di buon occhio e il risultato è stato quello di far perdere punti alla crema più famosa del mondo, in favore di un marchio che, ammettiamolo, prima in pochissime conoscevano. Ad aggiungere problemi in casa Nivea ci pensa una biologa italiana specializzata in ecobiologia, che lancia una petizione online contro i prodotti del gruppo: la richiesta è di eliminare alcune sostanze potenzialmente dannose.

nivea-petizione

Petizione contro Nivea

La petizione è stata lanciata da Simona, biologa italiana, sulla piattaforma Change.org:

Con una storia di oltre 100 anni, la crema Nivea è uno dei prodotti più diffusi al mondo in campo cosmetico non c’è nonna o mamma che non l’abbia usata almeno una volta per sé o per i propri bambini“.

E questo fino a quando non si conoscevano le cose contenute nelle creme, perché non c’era informazione. Ma oggi tutte sappiamo che sostante come paraffina, siliconi, parabeni e petrolati possono essere dannose. Ed è per questo motivo che sempre più persone amano comprare “senza parabeni” o “eco-bio”.

La petizione chiede proprio questo a Nivea:

Prendere un impegno e realizzare una linea di prodotti con elementi naturali. Senza parabeni, petrolati, siliconi e tutte quelle sostanze che possono essere dannose per la pelle“.

La campagna ha già ottenuto la firma di 13mila persone, firme che sono destinate ad aumentare. Cosa rispondere Nivea?