Le allergie alimentari che non si riconoscono

 

Una delle cause di aumento delle allergie in Italia è l’ingestione di additivi alimentari.  Gli allergici o intolleranti agli additivi sono il 4% di tutti coloro che sono intolleranti a uno o più alimenti. Le allergie dunque non derivano più soltanto dai cibi che più spesso provocano queste reazioni  – come le nocciole, la frutta, la verdura o il pesce –  ma sempre più spesso, in adulti e bambini i disturbi dalle cause incerte trovano le loro origini negli additivi.

Che cosa sono gli additivi

Additivi alimentari

Gli additivi sono usati negli alimenti per renderli più saporiti o per conservarli più a lungo, perché combattono le contaminazioni da germi. Gli additivi alimentari in uso sono circa 360 – come i conservanti, stabilizzanti e coloranti, ma anche gli aromi.  Sono oltre 3 mila le sostanze estranee aggiunte al cibo che tutti i giorni mangiamo.

Non è ancora ben chiaro com si attua il meccanismo attraverso cui gli additivi inducono la reazione allergica. Ciò che è certo è che possono interferire con il sistema immunitario, ma diagnosticare allergie e intolleranze da additivi è complesso e solo pochi centri sono attrezzati per farlo attraverso test specifici.

Fra le allergie alimentari nascoste di cui si parla molto poco c’è anche l’allergia sistemica al nichel che provoca dermatiti da contatto dovuta al metallo. Qust’ultimo si trova in molti prodotti vegetali e animali. La quantità varia molto in funzione del contenuto di nichel nel suolo e nelle acque, della stagione e del clima. Il nichel si trova soprattutto in legumi come arachidi, fagioli, lenticchie, piselli e soia, noci e nocciole, cacao e cioccolato, avena.

Come evitare le allergie da additivi

Additivi 2
Allergie da additivi alimentari

Il metodo migliore per evitare molti degli additivi è consumare prevalentemente cibi freschi e  di coltivazione biologica come cereali, pane a lievitazione naturale, frutta, verdura e latte freschi, yogurt naturale, parmigiano, succhi di frutta puri al 100%.

Fonte: ok-salute.it

di Marianna Feo