Nuova moda sui social: tingersi i peli delle ascelle con i colori dell’arcobaleno

Non si tratta solo di un modo per acchiappare più like. C'è un significato.

Home > Bellezza > Nuova moda sui social: tingersi i peli delle ascelle con i colori dell’arcobaleno

Ogni giorno sui social media spunta una nuova mania. Stavolta la moda consiste nel condividere foto in cui le donne si tingono i peli delle ascelle con i colori dell’arcobaleno (e degli unicorni).

Nuova moda sui social: tingersi i peli delle ascelle con i colori dell'arcobaleno

Scopo di questa nuova tendenza è anche sensibilizzare su un canone di bellezza femminile che va al di là di quello standard, avvicinandolo a quello naturale dove i peli sul corpo ne sono un elemento.

Tutto è cominciato con la stilista e colorista Caitlin Ford che ha pubblicato le foto delle ascelle di alcune donne tinte per l’occasione. La Ford ha anche usato il termine “Rainbow Pits”. Da allora, molte persone sui social media hanno condiviso scatti simili, compresa la celebre cantante Miley Cyrus (qui sotto):

Sebbene questa tendenza sia nata nell’estate scorsa, forse non c’è momento migliore per partecipare a questo divertimento proprio adesso. Perché? Seplicemente perché ci troviamo nel bel mezzo di Januhairy, cioè il mese in cui si invitano le donne a fare crescere i propri peli.

Il movimento – fondato da una studentessa di nome Laura Jackson – invita, infatti, le donne a smettere di depilarsi nel mese di gennaio a scopo benefico, oltre per incoraggiarle ad amarsi e accettarsi per quelle che sono. Quindi, se si decide di aderire a questa ‘campagna’, perché non tingere i peli con i colori dell’arcobaleno (e si può fare anche in tutto il resto dell’anno, se piace)?

Nuova moda sui social: tingersi i peli delle ascelle con i colori dell'arcobaleno

Quantunque si possa presumere che tale iniziativa solo uno stratagemma per ottenere più ‘mi piace’, c’è chi ritiene che questa tendenza non debba essere semplicemente una forma di espressione creativa ma una celebrazione dell’unicità e della diversità.