Tutti i tipi di doppie punte e il loro significato

Le doppie punte possono avere forme diverse, ve ne siete mai accorte?

 

Le doppie punte non sono tutte uguali, anche se il risultato finale per le nostre chiome è lo stesso. Amanti dei capelli lunghi, saprete bene che quando la fine delle nostre chiome diventa secca, arida e stopposa c’è qualcosa che non va. Di solito si consiglia di mantenerne la bellezza, spuntandoli (1 cm circa) ogni sei/otto settimane. In questo modo i capelli continueranno a crescere, ad avere un aspetto sano e le punte non diventeranno simili alla saggina.
E se pensate che le doppie punte siano un inestetismo sempre uguale, sbagliate di grosso. Da un punto di vista scientifico ci sono numerose combinazioni. Ecco le principali sei, partendo dal presupposto che in realtà ogni capello ha la sua struttura e può dividersi in tanti modi. Mettete alla prova le vostre chiome: in quali vi riconoscete?

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Come sono le tue doppie punte?

La forbice

Questa è la doppia più comune: il fusto, alla fine del capello, si divide in due parti. In questo caso, le cellule corticali sono ancora in gran parte tenute insieme e il danno quindi non è avanzato. Cosa significa? Risposta semplice: ti stai trascurando! Di solito i capelli fanno così quando non vengono tagliati al momento giusto, vengono lavati in modo aggressivo e soprattutto si segue una dieta troppo drastica, che fa mancare al corpo i nutrienti più importanti (dalle vitamine B, A e K allo zinco).

 

La piccola forbice

Equivale alle doppie punte in fase iniziale. Stanno iniziando a separarsi. Il danno non è definitivo e il processo si può arrestare. In questo caso fate degli impacchi nutritivi e magari risolvete con una piccola spuntatina. È sicuramente un avvertimento: devi imparare a curare meglio la tua salute e i tuoi capelli. Magari annota sul calendario le volte che vai dal parrucchiere a tagliarli (un po’ come si fa con il ciclo mestruale) e prova a essere puntuale.

Il bivio

Più che doppia, la punta, è tripla. Vuol dire che il fusto è davvero molto fragile, la fibra capillare è danneggiata in profondità. Si parte ovviamente da un taglio ma non può essere risolutivo. Devi curare la chioma con maschere profonde un paio di volte la settimana, evitare la piastra e dimostrare un po’ più di amore per le tue chiome.

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Le punte vanno tagliate ogni 6 settimane

L’albero

Oltre ad avere le doppie punte, i fusti tendono a ramificare in più punti, creando un effetto simile a un ramo. Questo è uno stadio in più rispetto al bivio di danneggiamento. Necessitano un taglio (non una semplice spuntatina) e poi dovrai proteggerli con prodotti specifici, facendo attenzione ad evitare trattamenti invasivi (dalla stiratura alla tinta).

La candela

In questo caso il fusto, alla fine, si è molto assottigliato. Vuol dire che ha perso la cuticola esterna. Il capello è molto fragile e vulnerabile. Ha raggiunto la lunghezza massima e ora va tagliato, soprattutto se ti interessa continuare a farlo crescere. Fai poi delle maschere a base di oli essenziali ristrutturanti.

 

Il nodo

Ecco un problema classico, frequente soprattutto in chi ha i capelli ricci. Avete mai notato il nodino in fondo ai capelli? È tipico di chi spazzola le chiome da bagnate, che tendono ad auto-annodarsi e magari a spezzarsi proprio in quel punto. Il consiglio è quello di utilizzare pettini con denti larghi e soprattutto applicare un prodotto districante, prima di pettinarli.

 

 

Foto Crediti: gouldsalonspa.com; pixabay