L’ansia da notifica è contagiosa?

Sapete che cos'è l'ansia da notifica? E sapete anche che può essere contagiosa? A volte sono i genitori a passarla ai figli!

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Avete mai sentito parlare dell’ansia da notifica? È quell’angoscia che colpisce chi è dipendente da smartphone, che lo porta a controllare di continuo il telefonino per controllare se ci sono notifiche e aggiornamenti sui social network, sui servizi di messaggistica come Whatsapp… Una vera e propria sorta di schiavitù. Che può essere contagiosa. In particolare se a soffrirne sono i genitori, che potrebbero proporre cattivi esempi di comportamento ai loro figli.

ansia da notifica

Esiste anche un termine psicologico per indicare questa sensazione. Fomo (Fear of missing out – Paura di perdersi qualcosa) è quello che si prova quando per qualche minuto non si controllano i feed di Instagram o Facebook. Una dipendenza che ci spinge ad aggiornare di continuo il feed, ma anche a postare di continuo storie e selfie che ci fanno semprare perfetti.

La Fomo può causare continua ansia. Tutti ne possiamo soffrire e in particolare i giovani sembrano esserne più colpiti. Il report #StatusOfMind della Royal Society for Public Health britannica ci dice che negli ultimi 25 anni c’è stato un aumento del 70% di ansia e depressione tra i giovani. E i social potrebbero essere i colpevoli.

Non sempre la colpa è dei ragazzi. Ma anche dei genitori che per primi danno il cattivo esempio, come ci racconta Nan Coosemans, family coach e fondatrice di Younite: “Confrontandomi in prima persona con centinaia di famiglie, posso dire che in molti casi la FOMO parte proprio dai genitori. Quante mamme sono intente a scattarsi un selfie dopo l’altro, in qualsiasi contesto, entrando così implicitamente in competizione con le figlie? Dinamiche del genere possono rivelarsi molto pericolose. Senza esserne consapevoli, infatti, i genitori instillano nei figli una sottile sensazione di inadeguatezza”.

ansia da notifica

Cosa fare se sono i genitori a soffrirne per primi?

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